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L’igiene orale quotidiana, per quanto eseguita in modo meticoloso ed attento, non è sufficiente per rimuovere completamente la placca ed il tartaro dai denti. Difatti, la pulizia dentale casalinga si limita a sollevare batteri e residui di cibo depositati sullo smalto del dente od incastrati negli spazi interdentali, non riuscendo tuttavia ad eliminare placca e tartaro nascosti sotto la gengiva o negli spazi difficilmente raggiungibili dallo spazzolino.

Con il normale spazzolino riusciamo infatti a pulire la superficie dei denti al di sopra della gengiva, ma non riusciamo a togliere quello posizionato nei punti difficili e quello sotto la gengiva, non visibile e non raggiungibile dallo spazzolino, che è il responsabile di gengiviti e parodontiti. La zona posteriore agli incisivi inferiori è molto difficile da pulire per cui si accumula rapidamente placca e tartaro, che si riesce a togliere solo con una pulizia professionale. Voi non avete mai guardato questa parte della vostra bocca? Andate davanti a uno specchio e con la testa piegata provate a guardarvi. Il tartaro infatti provoca infiammazione e se non rimosso causa tasche gengivali, recessioni gengivali, fino alla perdita del dente. Le recessioni gengivali provocano un danno estetico e inoltre portano ipersensibilità dentale. Le recessioni gengivali sono irreversibili e si possono correggere solo chirurgicamente con innesti di gengiva o connettivo.

Scopo principale della pulizia professionale è togliere il tartaro sottogengivale, non visibile e non raggiungibile dallo spazzolino. Si utilizzano strumenti a ultrasuoni e strumenti manuali. Gli strumenti a ultrasuoni sono dotati di particolari punte che permettono di raggiungere il tartaro sottogengiva. La punta compie un movimento vibratorio (fino a 20000 vibrazioni al minuto) che riesce a rimuovere delicatamente il tartaro. Anche gli strumenti manuali hanno punte particolari, solo che non vibrano. Vengono utilizzati da soli o insieme agli strumenti a ultrasuoni.

Dopo la rimozione di placca e tartaro le macchie superficiali dei denti vengono eliminate mediante una particolare gomma e una pasta contenente abrasivi che, girando a elevata velocità, ha una azione smacchiante. Naturalmente vengono rimosse solo le macchie esterne, per le macchie interne bisogna ricorrere a una procedura di sbiancamento.

Ogni quanto fare la pulizia dentale?
E’ consigliata almeno una seduta di pulizia dentale all’anno, da effettuarsi presso il proprio Centro Dentale di fiducia.


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L’impianto dentale (noto anche come impianto endosseo) è un dispositivo medico di tipo chirurgico utilizzato per riabilitare funzionalmente ed esteticamente la perdita o la mancanza congenita di uno o più denti, permettendo il sostegno di un sostituto protesico tramite il supporto diretto dell’osso grazie a un processo biologico noto come osteointegrazione. Gli impianti sono realizzati in materiali altamente biocompatibili come il titanio che si integra perfettamente con l’osso evitando il manifestarsi di reazioni da corpo estraneo.

In termini semplici, assomiglia ad una piccola vite che sostituisce in toto la radice del dente. Viene integrata nell’osso e su di essa verrà posta la corona dentale: in pratica, un dente tutto nuovo.

In linea generale non ci sono grandi controindicazioni per l’implantologia dentale. Chiunque voglia può in teoria mettere un impianto dentale, tuttavia ci sono casi particolari che richiedono maggiori accortezze e l’adesione a determinati protocolli terapeutici per minimizzare i rischi. In particolare si tratta di pazienti diabetici o con l’osteoporosi.

In ogni caso sarà l’odontoiatra dopo un’attenta valutazione del caso a decidere se mettere un impianto dentale o ricorrere ad alternative.

Spesso l’impianto dentale è considerato l’opzione migliore per sostituire dei denti mancanti. I motivi principali sono due. Innanzitutto, l’implantologia dentale permette di ottenere dei denti che sono per caratteristiche e funzionalità come i denti naturali. Inoltre l’impianto non va ad influire sugli altri denti, diversamente dai ponti.


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Scegliere il dentifricio giusto tra le decine e decine che troviamo al supermercato o in farmacia è diventata un’impresa. Costi differenti corrispondono a proprietà ed efficacia differenti? Se vi sentite confusi dagli ingredienti e non sapete come scegliere, è bene sapere quali sono i componenti e la loro funzione, in modo da agevolarvi a decidere quale sia il prodotto migliore per i vostri denti e le vostre gengive.

Fluoro

Il fluoro è un ingrediente attivo presente praticamente in tutti i dentifrici: è un minerale naturale che aiuta a ridurre il decadimento dei denti e a rinforzare lo smalto.

La quantità di fluoro contenuta in un dentifricio è la cosa più importante: la maggior parte dei prodotti contengono fino al 0,15% di fluoro, ma se desiderate qualcosa di più forte potete chiedere in farmacia.

Abrasivi

Una delle principali ragioni per usare un dentifricio è quella di coadiuvare l’azione dello spazzolino. Se il dentifricio contiene sostanze un po’ granulose queste possono svolgere una funzione abrasiva e rimuovere la placca e le macchie superficiali in maniera più efficace.

La maggior parte dei prodotti contiene almeno una sostanza abrasiva: ossidi di alluminio idrati, bicarbonato di sodio, carbonato di sodio o silicati idrati.

Alcuni dentifrici contengono microgranuli, ovvero piccole palline di plastica che vengono aggiunte con funzione abrasiva. I microgranuli non vengono filtrati dagli impianti di depurazione delle città e finiscono direttamente in fiumi e mari. Per questo sono sostanze molto inquinanti e con un forte impatto sulla vita marina. Alla luce di questo effetto collaterale anti-ecologico molte case produttrici non li usano più, ma nel dubbio sarebbe meglio che evitaste questo ingrediente nel vostro dentifricio.

Detergenti

Il laurilsolfato di sodio (SLS) è il detergente più utilizzato nei dentifrici. I detergenti servono a rendere i dentifrici schiumosi e aiutano a pulire i denti rimuovendo i grassi e lo sporco che non vengono rimossi solo dall’acqua (come il grasso, ecc.) grazie alle loro proprietà tensioattive.

Le persone che soffrono di ulcere o che hanno gengive molto sensibili e tendenti a sanguinare dovrebbero provare a cercare un prodotto senza SLS: uno studio dell’Università di Oslo realizzato recentemente ha rilevato circa il 60% di diminuzione dei problemi di sanguinamento una volta smesso di usare dentifrici contenenti SLS.

Umettanti (agenti idratanti)

I prodotti idratanti sono utilizzati per mantenere un dentifricio morbido ed evitare che si secchi. Ingredienti con questa funzione sono tipicamente il glicerolo, il sorbitolo e l’acqua. Il sorbitolo svolge contemporaneamente anche la funzione di addolcire il sapore del dentifricio e ha proprietà lassative se consumato in grandi quantità (anche se questo è improbabile nel caso dell’uso che fate normalmente di un dentifricio). Dovreste stare attenti però se siete affetti da intolleranza al fruttosio (un problema ereditario raro, ma non sconosciuto).

Agenti antibatterici

Alcuni dentifrici contengono Triclosan come antibatterico: aiuta a debellare alcuni batteri dannosi per la placca che sono la causa di problemi comuni come la gengivite.

Coloranti e aromi

Aromi e coloranti sono sostanze che vengono aggiunte per migliorare l’aspetto e il sapore di un dentifricio. Nella maggior parte dei casi sono: saccarina, aspartame o xilitolo.

Conservanti

I conservanti sono ingredienti che servono a prevenire lo sviluppo di microorganismi nel dentifricio quando viene conservato a lungo. Questo ci permette di non tenere il nostro dentifricio in frigorifero. I tipici conservanti utilizzati dai produttori sono: benzoato di sodio, metil parabene, etil parabene. Alcuni dentifricio biologici contengono l’acido citrico come conservante, ma un contenuto troppo elevato di questa sostanza potrebbe causare problemi allo stomaco e in alcuni casi diarrea.

Addensanti

Sono ingredienti aggiunti per dare la giusta consistenza ai dentifrici che così possono essere facilmente spremuti da un tubetto: gomma di xantano, gomma di cellulosa o di guar.

Altri ingredienti degni di nota:

Soda – è un ingrediente che si ritrova solo in alcuni dentifrici e che serve a rimuovere le macchie dai denti e a neutralizzare le sostanze responsabili dei cattivi odori nell’alito.

Perossidi – il perossido di idrogeno è uno dei prodotti sbiancanti più diffusi ed è spesso utilizzato in combinazione con la soda nei dentifrici specializzati nell’ottenere denti più bianchi.

Agenti desensibilizzanti – il nitrato di potassio e il cloruro o acetato di stronzio sono spesso ingredienti di dentifrici che sono orientati a diminuire la sensibilità dentale.


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Il ricorso all’apparecchio è consigliato non solo per allineare i denti, ma anche per risolvere malocclusioni, legate a un anomalo rapporto tra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore. Ecco alcuni esempi di malocclusioni che possono richiedere il ricorso a una terapia ortodontica:
1) morso aperto: gli incisivi superiori non contattano quelli inferiori quando la bocca è chiusa (rimane un’apertura tra le arcate);
2) morso profondo: a bocca chiusa gli incisivi dell’arcata superiore coprono in modo eccessivo o completamente quelli dell’arcata inferiore;
3) progenismo della mandibola: sporgenza in avanti dell’osso mandibolare. Nei casi più gravi è presente un morso inverso anteriore;
4) overjet aumentato: i denti superiori sono spostati molto in avanti rispetto agli inferiori (i cosiddetti «denti a coniglietto»);
5) crossbite: malocclusione associata al palato stretto, in cui i denti inferiori «chiudono» in posizione più esterna rispetto ai superiori.

Tratto dal Corriere .it

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L’Oil Pulling è una pratica che prevede l’uso di olio intorno alla bocca per la pulizia orale, per la disintossicazione e per la salute generale. E ha un effetto naturale sbiancante.

La pratica dell’Oil Pulling è nata tantissimi anni fa, ma è nei giorni nostri che ha guadagnato popolarità.

Dato che l’Oil Pulling può disintossicare e pulire le tossine provenienti da tutto il corpo, molte persone hanno avuto vari miglioramenti per la loro salute. Praticare questa tecnica migliora molte condizioni diverse, come problemi cutanei, problemi con ormoni, dolori da artrite, allergie, dolori cronici, emicranie e altro ancora.

Vantaggi per la salute facendo Oil Pulling:

  • Riduzione dei batteri in bocca
  • Ridotta emicrania e mal di testa
  • Riduzione delle infezioni dei seni nasali
  • Aumento della salute orale
  • Riduzione della placca sui denti
  • Riduzione dell’alito cattivo
  • Diminuzione del dolore e della rigidità dell’articolazione
  • Riduzione del fegato e dello stress renale
  • Riduzione del rischio di malattie gengivali
  • Aumento dello sbiancamento dei denti
  • Maggiore concentrazione mentale
  • Aumento della salute fisica complessiva

La composizione dell’acido laurico nell’olio di cocco uccide batteri, microbi, virus e funghi. Essenzialmente, l’olio di cocco “attira” a sè le tossine dalla bocca, aiutando a pulire il nostro sangue. Dopo 15-20 minuti, il sangue di tutto il corpo ha avuto l’opportunità di circolare dentro e intorno alla bocca, in modo efficace attirando le tossine non solo dalla bocca, ma da tutto il corpo.

L’Olio di Cocco da usare deve essere purissimo, non raffinato e di grado alimentare.

Come fare Oil Pulling con l’olio di Cocco

  • La mattina è il momento ideale per fare Oil Pulling perché i livelli dei batteri sono i più alti e si avrà la maggior disintossicazione. Quindi, prima di colazione, mettere 2-3 cucchiaini di olio di cocco in bocca, assicurandosi di non ingoiare.
  • Far girare l’olio in bocca per 15-20 minuti come se si usasse del collutorio. Non fare gargarismi e non ingoiare perchè l’olio ha il potere di tirare a sè batteri e tossine, quindi è molto importante non deglutirlo.
  • Dopo 15-20 minuti, sputare l’olio nel lavandino.
  • Spazzolare i denti, la lingua e le gengive

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Educazione all’igiene orale e più controlli dal dentista, ecco come combattere la carie dei bambini

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale (ogni 20 marzo), Mentadent fa proprio il punto sullo stato della salute orale dei bambini. Edelman Intelligence (agenzia di ricerca indipendente specializzata nel settore), Mentadent e la divisione Oral Care di Unilever, hanno realizzato una ricerca globale per indagare i dati sulla prevenzione a oggi disponibili. Si tratta di uno studio pioniere, il primo realizzato con focus specifico sulla salute orale, sulla vita dei bambini e sul loro stato di benessere. 

La ricerca, che ha fatto riferimento a 8 paesi, ha coinvolto un campione molto ampio: un totale di 4.000 persone, tra bambini e ragazzi (di età compresa tra i 6 e i 17 anni) e i rispettivi genitori. Sì perché sono proprio i genitori a rivelarsi come figure chiave per la prevenzione. È attraverso l’educazione a una corretta igiene orale e controlli di routine dal dentista che si gettano le basi per una crescita globalmente più sana.

Genitori e dentista, un rapporto ancora difficile

I dati emersi da questa ricerca parlano molto chiaro: la salute orale non è ancora stata assimilata a priorità, soprattutto dal mondo degli adulti. Ben il 53% dei bambini e dei ragazzi afferma di aver sofferto di un disturbo del cavo orale  e il 31% (percentuale tutt’altro che irrisoria) riferisce di aver sofferto di un disturbo di natura moderata o grave.

In questo quadro, sembrano essere proprio i genitori ad avere le responsabilità più grandi e a porsi quasi come ostacoli a una strategia di corretta prevenzione. Emblematica è la questione dentista. I bambini dovrebbero essere sottoposti a controlli di routine dal dentista sin dalla comparsa dei primi dentini, seguendo un calendario di scadenze decise dagli esperti all’interno delle linee guida sulla prevenzione. Invece, troppo spesso, i bambini e i ragazzi vengono portati dal dentista solo quando emerge un disturbo doloroso o comunque in una situazione che necessita di un intervento. 

Nello specifico, solo il 36% dei bambini viene accompagnato dai genitori dal dentista per controlli di routine (i check up consigliati), il 64% infatti si reca dal dentista con un problema acuto da risolvere. Non si tratta semplicemente di negligenza, però. Indagando sulle ragioni di queste assenze, si evince che sono gli stessi genitori ad avere un rapporto conflittuale con la figura del dentista. A tal proposito, sono mamma e papà ad avere ancora timore dello studio dentistico e non i bambini. Anzi, se accompagnati regolarmente ai controlli, i piccoli si abituano alla figura del dentista, familiarizzano con l’ambiente e si preparano a diventare adulti attenti all’igiene orale e alla cura dei denti. 

Tornando alle paure dei grandi, è interessante osservare i dati della ricerca Mentadent. Il 40% dei genitori intervistati ammette di provare nervosismo e ansiaquando accompagna il bambino dal dentista. E la metà dei genitori confessa di aver finto di non provare spavento dal dentista per non intimorire i bambini. Ma c’è di più: addirittura il 23% dei genitori afferma di non essere mai andato dal dentista proprio per paura e di aver “costretto” i figli ad andarci. La natura coercitiva, timorosa ed emergenziale delle visite dal dentista non contribuisce positivamente alla causa della prevenzione. 


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Se ci pensi, la tua bocca è una delle parti del tuo corpo che usi più spesso: per mangiare, parlare, respirare, ecc., e se è malata o è colpita da una problemi di salute, può essere piuttosto imbarazzante e limitante. Il mal di denti ti debilita completamente, fino a rendere impossibile la vita sociale e lavorativa. Per questo, e molto altro ancora, avere una bocca sana è essenziale per la tua salute, la tua sicurezza e il tuo benessere generale.


Conviene impegnarsi
Ci sono molti problemi che possono sorgere non prendendosi il tempo per impegnarsi per una bocca sana. La gengivite, che è un tipo di malattia parodontale, distrugge le gengive di una persona, il tessuto circostante e persino lo smalto dei denti. Per prevenire la carie, così come gengiviti, è importante mantenere una bocca sana. E farlo in realtà è più facile di quanto tu possa pensare, a patto di tenere a mente alcune cose.


Ci sono diversi consigli associati alle diverse età e fasi della vita che le persone attraversano. Ecco alcuni suggerimenti per ottenere e mantenere una bocca sana e “in forma”:
• Per i bambini: fate molta attenzione ai germi e alla possibilità di metterli a contatto con la loro bocca. Evitate, ad esempio, di far bere loro direttamente dalla bottiglia, dove possono essersi depositati batteri di altre persone. Essendo più fragili, anche la loro bocca è più a rischio.
• In qualsiasi età della vita, è importante stabilire una routine per l’igiene orale. Appena i bambini vedono spuntare il loro primo dentino, i genitori possono iniziare ad abituarli alla pulizia. Una volta che sono abbastanza grandi per lavarsi i denti da soli, i genitori possono aiutarli a far diventare divertente e piacevole la pratica quotidiana dell’igiene orale.



Assicurati di lavarti i denti almeno due volte al giorno, per due minuti ogni volta. Già che ci sei, spazzola anche la tua lingua. Hai anche bisogno di usare il filo interdentale almeno una volta al giorno. Questo è un particolare che anche gli adulti sono soliti trascurare, ma i benefici valgono lo sforzo. Visita il tuo Centro Dentale ogni 4-6 mesi per un controllo e la pulizia professionale, che è fondamentale per la prevenzione. Ciò contribuirà a tenere fuori la placca dalla bocca, i denti puliti e lucidi, e aiuterà il dentista a scoprire qualsiasi problema che può sorgere. Fai prenotare al Centro anche l’appuntamento con un ortodontista. Scegli sempre uno specialista, non affidarti a chi fa tutto da solo.
Fai sport? Considera l’uso di un paradenti. Questo piccolo dispositivo, che può essere acquistato nei negozi di articoli sportivi, può farti risparmiare moltissimo dolore e cure!
Sostituisci regolarmente lo spazzolino, che generalmente dura al massimo 2-3 mesi, dopodiché le setole si sfilacciano. Non dimenticare di usare il filo interdentale ogni giorno. Lascia in vista il filo interdentale sul mobiletto del bagno, o metti un post-it sullo specchio, finché non diventa un’abitudine.
Assicurati che anche se stai lavando due volte a giorno che stai spazzolando abbastanza a lungo. Obiettivo per due minuti per sessione.

Evita di fumare o usare tabacco da masticare, entrambi che possono portare a molti problemi di salute orale.
Tieni le bevande sotto controllo! Le bevande zuccherate dovrebbero essere evitate o ridotto al minimo, così come le bevande altamente acide (ad esempio, bibite gassate e bevande sportive, ecc.), che possono erodere lo smalto dei denti. E naturalmente, non azzardarti ad usare i denti per aprire o masticare oggetti come penne o altro.
Evita di condividere cose come cannucce, utensili, burrocacao, ecc. La saliva può trasmettere batteri che portano malattie della bocca.

Tieniti in forma
Avere una bocca sana è importante per la vita, per un corpo in buona salute e un benessere ottimale. È anche essenziale per sentirsi a proprio agio e fiduciosi e per riuscire ad avere buone relazioni con gli altri. Conserva nella mente questi consigli, rendili un’abitudine, e sarai già sulla buona strada per una bocca sempre sana e “in forma”!


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Abbiamo spesso parlato di come prendersi cura dei propri denti, ogni quanto lavarli, cosa usare oltre lo spazzolino. Ma è bene sapere che bisognerebbe effettuare due volte all’anno la pulizia dei denti presso il proprio centro dentale di fiducia.

L’igiene professionale periodica garantisce infatti una pulizia accurata e approfondita. Inoltre la seduta di igiene è anche occasione di un controllo della situazione generale della bocca, per verificare che non ci siano carie e curare qualsiasi altro aspetto della prevenzione che permette, nel caso venga riscontrato un problema, di intervenire tempestivamente.

Esaminiamo infine attraverso un pratico elenco i vantaggi del sottoporsi con regolarità a una pulizia dei denti professionale:

  • La placca e il tartaro vengono rimossi completamente grazie a una pulizia profonda che interessa gli spazi interdentali e l’area sub-gengivale
  • Minor rischio di insorgenza di carie, parodontite e gengiviti
  • I denti si presentano più lucidi e più bianchi
  • Le infiammazioni gengivali e la formazione di afte vengono efficacemente contrastate
  • L’ipersensibilità dentale viene ridotta
  • Il fenomeno delle gengive ritirate viene contrastato 
  • Le macchie dentali vengono eliminate
  • Aiuta a prevenire la parodontite e la conseguente perdita dei denti
  • Aiuta a prevenire l’alitosi che, quasi sempre, è uno dei campanelli di allarme di parodontite e gengivite
  • I denti risultano più sani, più robusti e più forti

Un consiglio finale: al termine della seduta di pulizia prendete subito appuntamento per la seduta successiva così da non dimenticarvene in futuro.


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Inanzitutto è bene precisarlo subito: il collutorio non sostituisce assolutamente lo spazzolino da denti e il filo interdentale. Sono loro, assieme al dentifricio, gli strumenti che servono a garantire la vostra l’igiene orale. Il collutorio può comunque aiutare, grazie alla sua azione antibatterica, specialmente in caso di problemi alle gengive. Ne esistono di molte tipologie, che occorre scegliere accuratamente dopo aver consultato il proprio Centro Dentale.

Ma la prima da domanda da porsi è: quando va usato? Alcuni sostengono prima del lavaggio, perché ‘ammorbidisce’ la placca rendendola più facile da spazzolare via. C’è anche un altra funzione, che entra in campo dopo il lavaggio, perché completa la pulizia con la sua azione disinfettante. Anche il Daily Mail, importante testata giornalistica d’oltremanica, esiste una terza opzione: molto tempo dopo il lavaggio. Ecco perché.

A sostenere questa tesi sono Clement Seeballuck e del professor Nicola Innes, dentisti pediatrici dell’Università di Dundee. Hanno spiegato che la salute dei denti viene prima di tutto dal lavarli due volte al giorno. Il movimento meccanico dello spazzolino e successivamente del filo interdentale è l’unico modo efficace di rimuovere la placca, che altro non è che un mix di batteri, acidi e sostanze derivate dai resti del cibo che si appiccica allo smalto e nel tempo lo rende più fragile. Inoltre, la placca non rimossa può trasformarsi in tartaro. E quest’ultimo può, a sua volta, danneggiare la dentatura predisponendola alla parodontite.

Dunque, spazzolare e passare il filo rimangono le azioni più utili a garantire l’igiene orale. Secondo quanto riportato dal magazine anche il dentifricio svolge un’azione fondamentale. In esso è contenuto il fluoro, importantissimo per la salute dei denti, perché li rinforza e previene la distruzione dello smalto da parte della placca batterica. Ma qui arriviamo al dunque: il collutorio, secondo i dentisti intervistati, lava via il fluoro che il dentifricio ha appena lasciato sui denti se viene impiegato immediatamente dopo il lavaggio. Addirittura, specificano, sarebbe meglio non sciacquare nemmeno la bocca con l’acqua. Basta sputare l’eccesso di dentifricio, specialmente prima di andare a letto. Durante la notte infatti, viene meno la produzione di saliva che è la naturale alleata contro gli acidi e i batteri. Dunque, nella loro opinione, è meglio non usare il collutorio dopo il lavaggio.


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