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L’estate è arrivata e le abitudini instaurate durante l’anno vengono stravolte, comprese quelle alimentari e quelle legate alla salute dentale. Ecco alcuni utili suggerimenti per la salute orale durante l’estate che ti aiuteranno a proteggere i denti da danni a lungo termine ed emergenze dentali.

1) Conserva una regolare igiene orale

Lavare i denti due volte al giorno e usare il filo interdentale o lo scovolino quotidianamente è importante in estate come in qualsiasi altra stagione dell’anno. Ma con le vacanze, le giornate passate in spiaggia o in gita lontano da casa, è fondamentale ricordarsi di rispettare una sana igiene orale. Quindi ricordati di mettere in valigia lo spazzolino (magari da viaggio), il dentifricio e il filo e di trasportarli in un contenitore separato da creme e altri prodotti, per evitare possibili contaminazioni batteriche. Se non hai gli strumenti adatti a portata di mano, masticate una gomma da masticare: vi consentirà di mantenere la bocca pulita, incrementando la produzione di saliva.

2) Evita una prolungata esposizione al Sole

È ormai noto che l’eccessiva esposizione ai raggi solari (Uv) aumenta le probabilità di sviluppare tumori alla pelle, seppur non in tutti i soggetti e in determinate condizioni cliniche. I rischi riguardano anche la salute dentale, i raggi ultravioletti e il caldo molto forte possono infatti favorire la proliferazione dei batteri, la comparsa di infiammazioni e quindi di mal di denti e gengiviti. Questo però non deve scoraggiarti dal prendere un po’ di sole in spiaggia, magari lontano dalle ore di punta, ricorda infatti che i raggi solari aiutano a disporre di un’adeguata quantità di vitamina D, importantissima per tutto l’organismo.

3) Evita il consumo eccessivo di bevande acide e zuccherate

In vacanza spesso si tende a consumare una maggior quantità di bevande contenenti molti zuccheri come gli alcolici o i succhi di frutta, oppure bevande gassate. Questi alimenti possono danneggiare lo smalto dentale e aumentare il rischio di carie, a maggior ragione se si è fuori casa e non si hanno gli adeguati strumenti di pulizia dentale. Quindi consumatele ma con moderazione, curando la vostra igiene orale e preferendo magari alimenti a cui non sono stati aggiunti zuccheri. Ricordati anche di bere molta acqua: aiuta a mantenere il corpo idratato e ad eliminare i batteri che causano la placca e l’alitosi. Un consiglio: secondo alcuni studi scientifici il tè verde aiuterebbe a contrastare i batteri nocivi per i denti e ad evitare le infezioni gengivali, quindi un’ottima abitudine potrebbe essere quella di berlo ogni giorno magari dopo averlo raffreddato con un cubetto di ghiaccio.

4) Mangia frutta e verdura di stagione

Mangiare frutta e verdura, oltre ad apportare benefici a tutto l’organismo, consente di rafforzare i denti e la loro mineralizzazione. Meloni, nespole, albicocche, ravanelli, pomodori e pesche ad esempio contengono il fluoro e aiutano a quindi rinforzare la struttura dentale; i frutti di bosco contengono sostanze antibatteriche capaci di ridurre il deposito di placca dell’80%, stessa cosa per le carote e il sedano. Per quanto riguarda le proteine, la carne bianca, il pesce e i legumi (i fagioli soprattutto) contengono ferro e magnesio utili alla salute delle gengive.

5) Prenota un controllo dentistico post vacanze

Un altro consiglio che in quanto medici abbiamo il dovere di dare ai nostri pazienti è quello di fissare in anticipo un controllo dentale completo da svolgere al ritorno dalle vacanze estive. Proprio perché le abitudini sono spesso stravolte, è importante controllare lo stato di salute dei tuoi denti. Settembre o ottobre, o magari qualche giorno prima che ricominci la tua attività lavorativa o l’attività scolastica dei tuoi figli, potrebbero essere un ottimo momento per sottoporsi a quella visita dentistica o a quella pulizia dentale professionale che da tempo avevi intenzione di prenotare. Puoi chiamare il Centro Dentale di Tolmezzo allo 0433 466451 e fissare un appuntamento nel tuo momento migliore.


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Immagina questo.

Tu e l’altra metà avete fatto le valigie e siete andati a fare una fuga romantica in un luogo remota.

Anche se ti sei ricordato di mettere in valigia ogni cosa, dal caricabatterie del cellulare alla preziosissima macchina fotografica, hai dimenticato lo strumento che non può mai mancare per evitare di trasformare la vacanza in un incubo: il tuo spazzolino da denti.

A quel punto che fai, condividi con il tuo partner, la stessa persona che baci sulla bocca, o rinunci a una notte di pulizia dei denti?

Scopriamo cosa conviene fare.

Quali batteri sono nella mia bocca?

Ci sono oltre 700 specie batteriche diverse che possono chiamare la bocca a casa, ma una persona ha più probabilità di avere circa 200 specie batteriche che vivono in bocca, insieme ad alcuni funghi e virus..

Ma non sono tutte cattive notizie. Molti di essi sono buoni per noi. La maggior parte di questi, infatti, non sono dannosi e in realtà sono utili.

I batteri comunemente presenti nella bocca che possono essere dannosi, tuttavia, includono Streptococcus mutans (spesso associati a carie) e Porphyromonas gingivalis e Treponema denticola (associata alla malattia gengivale).

Queste malattie sono in gran parte prevenibili con una buona igiene orale e una dieta corretta.

Le tre specie di batteri di cui sopra sono state trovate anche sugli spazzolini da denti. Uno spazzolino da denti, se rimane bagnato, può anche essere colonizzato con specie di muffe.

Stando bene attenti a far asciugare lo spazzolino tra un uso e l’altro si garantisce l’eliminazione della maggior parte dei batteri trasferiti dalla bocca.

I microrganismi che vengono dalla bocca, non sono davvero evoluti per vivere su uno spazzolino da denti. I batteri più problematici sono quelli che molto probabilmente provengono dai passaggi nasali, dalla pelle, dalle mani e dal bagno stesso (come quelli che lo fanno entrare nell’aria da un gabinetto di lavaggio).

Tutto questo significa condividere uno spazzolino da denti è più rischioso del baciare?

Probabilmente no. La realtà è che se stai baciando qualcuno, condividere il suo spazzolino da denti probabilmente non è un enorme salto da fare.

Se vivi con qualcuno, probabilmente stai scambiando quei microrganismi comunque. Certamente però condividendo lo spazzolino può star certo di “mettere la ciliegina” sul probabile passaggio di batteri o di virus che è già in corso.

Se il vostro partner cattura un’infezione virale, lo spazzolino da denti condiviso può essere responsabile per la trasmissione del virus a voi, al pari di un bel bacio.

In caso di emergenza dunque, quando si è fuori casa, si può sempre ricorrere al dito o avvalersi di un panno.



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“Radici scoperte? Non un mio problema..”

Ed invece in Italia circa il 39% dei giovani adulti ha in bocca uno o più denti con radici “scoperte”, ma in pochi se ne accorgono.

Magari a lanciare il campanello d’allarme è la sensazione provata mentre si beve una bibita ghiacciata o quando ci si guarda allo specchio e si nota un piccolo cambiamento. In tal caso è meglio attivarsi subito. Si tratta infatti di una ‘recessione gengivale’, una condizione che alla lunga può favorire l’insorgenza di carie della radice del dente coinvolto.

È per sensibilizzare verso questo problema che all’inizio può sembrare semplicemente di natura estetica, che la SIdP, Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, ha avviato una campagna di informazione e prevenzione della recessione gengivale, enfatizzando pochi ma chiari concetti che possono aiutare a proteggere le gengive. Piccole pratiche quotidiane possono aiutare a ridurre i rischi: ad esempio scegliere accuratamente il proprio spazzolino, elettrico o manuale, insieme al dentista o all’igienista dentale, al perfezionare il modo con cui abbiamo sempre lavato i denti.

INDIZI DI RECESSIONE – Denti che appaiano più lunghi, denti che sono più sensibili al freddo oalle sostanze molto dolci o molto aspre. Sfiorando questi denti con il dito in alcuni casi si può anche notare sulla superficie del dente un piccolo “gradino” in corrispondenza della gengiva. In tal caso il sospetto di una recessione gengivale potrebbe coglierci, ovvero di una retrazione del margine della gengiva che lascia scoperta una parte di radice del dente.

LE CAUSE – Può essere dovuto a vari fattori: spazzolamento troppo energico, malocclusioni dentali, ed accentuato in persone con una gengiva per natura molto sottile e delicata.

I RISCHI – All’inizio può sembrare soltanto un problema estetico, ma se non corretta,può favorire negli anni l’insorgenza di carie della radice del dente coinvolto. Chi soffre di recessione gengivale (ad esempio perché spazzola i propri denti con eccessivo vigore o con uno spazzolino non adatto) consuma con il tempo anche la radice scoperta nel 62% dei casi, alcuni dei quali richiedono una ricostruzione del dente.

COSA FARE? – Appena si sospetta una recessione bisogna recarsi dal dentista, segnalare il problema, cambiare spazzolino, solitamente prediligendo le setole morbide, avere cura di passare il filo interdentale e lo scovolino senza ferire le gengive, fare attenzione alle bevande acide che possono aumentare la sensibilità dei denti scoperti, e ricordare che mangiare sano e fare sport è un toccasana anche per le gengive.


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Tenere la bocca aperta mentre si dorme abbassa il pH del cavo orale, e l’acidità che ne deriva, oltre a impattare negativamente sullo smalto dei denti, favorisce lo sviluppo di altre patologie ed irritazioni.

Le persone che russano o che respirano con la bocca quando dormono rischiano più facilmente la carie e altre patologie del cavo orale. Lo ha sottolineato il professor Lorenzo Breschi, docente presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e presidente dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (Aic). Chi rischia di più sono soprattutto i bambini, dato che ammalandosi spesso di raffreddore, allergie e altre patologie respiratorie spesso respirano a bocca aperta, a causa dell’ostruzione delle vie nasali.

Ma perché tenere la bocca aperta mentre si dorme mette in pericolo la salute dei denti? La ragione risiede nel crollo del pH del cavo orale, come ha indicato lo stesso Breschi: “il fisiologico pH del cavo orale cala in modo significativo portando ad un netto aumento dell’acidità della bocca. E un ambiente più acido favorisce l’erosione e l’indebolimento dello smalto, anticamera dello sviluppo della carie”. L’impatto negativo è estremamente elevato, considerando che le persone che russano o che soffrono della fastidiosa sindrome da apnea notturna o SASH hanno un rischio del 37 percento superiore di sviluppare la carie

Mantenendo la bocca chiusa il cavo orale si mantiene umido grazie al sottile strato di saliva che lo ricopre, il cui ruolo non è soltanto quello di ‘bagnarlo’. La soluzione contiene infatti enzimi, anticorpi e sali minerali che proteggono i denti bilanciando il pH, rinnovando la mineralizzazione dello smalto e tenendo lontani gli agenti patogeni grazie all’azione antibatterica. Se si dorme a bocca aperta lo strato di saliva evapora, l’acidità sale sensibilmente e il cavo orale resta alla mercé di batteri e di altre problematiche. “La secchezza orale quindi contribuisce a far salire i livelli di acidità e altera la flora batterica, favorendo, oltre alle carie anche la comparsa di irritazioni, stomatiti, afte e infiammazioni gengivali”, ha sottolineato il professor Breschi. Per questo, conclude l’esperto, trattare le patologie legate ai disturbi del sonno è fondamentale per proteggere anche la salute orale, sebbene queste patologie vengano scarsamente diagnosticate.


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Quali sono i cibi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola per mantenere intatti la bellezza e il benessere del sorriso? Innanzitutto latte e derivati che, per il loro elevato contenuto in calcio, proteggono la salute dei denti, la cui struttura è prevalentemente composta proprio da questo minerale. L’importante è avere l’accortezza di ricorrere allo spazzolino dopo il consumo per eliminare i residui di lattosio, zucchero che si deposita sullo smalto e alimenta la flora batterica del cavo orale. Via libera anche alle verdure a foglia larga, come bieta e spinaci, e all’insalata, che stimolano la salivazione e aiutano a pulire la bocca. Allo stesso scopo è molto utile la frutta croccante e ricca di fibre, come la mela, oltre ai frutti di bosco che contengono sostanze antibatteriche capaci di ridurre i depositi di placca dell’80% (purché assunti senza zucchero). 
Sedano e carote sono uno snack ‘spezza fame’ adatto alla stagione calda: idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre rapanellipomodoricrescione e ciliegie contengono fluoro che rinforza lo smalto dentario.  
Per quel che riguarda le proteine, si tratta di composti fondamentali per le strutture di sostegno della bocca: la carne bianca, il pesce e i legumi, in particolare i fagioli, contengono ferro e magnesio utili alla salute di denti e gengive, mentre sul fronte carboidrati è bene prediligere quelli integrali, che richiedono una masticazione più lunga rispetto a quella necessaria per i prodotti raffinati; non solo: pane e pasta bianchi e i prodotti da forno industriali aumentano i depositi di placca e la formazione di tartaro.  
Anche un bicchiere di vino rosso a pasto aiuta a tenere in forma il sorriso: i polifenoli di cui è ricco sono i grado di inibire la capacità dei batteri di aderire alla superficie dentale. Proprietà molto preziosa, dal momento che la carie è determinata da un’eccessiva proliferazione dei batteri naturalmente presenti nel cavo orale.


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L’Oil Pulling è una pratica che prevede l’uso di olio intorno alla bocca per la pulizia orale, per la disintossicazione e per la salute generale. E ha un effetto naturale sbiancante.

La pratica dell’Oil Pulling è nata tantissimi anni fa, ma è nei giorni nostri che ha guadagnato popolarità.

Dato che l’Oil Pulling può disintossicare e pulire le tossine provenienti da tutto il corpo, molte persone hanno avuto vari miglioramenti per la loro salute. Praticare questa tecnica migliora molte condizioni diverse, come problemi cutanei, problemi con ormoni, dolori da artrite, allergie, dolori cronici, emicranie e altro ancora.

Vantaggi per la salute facendo Oil Pulling:

  • Riduzione dei batteri in bocca
  • Ridotta emicrania e mal di testa
  • Riduzione delle infezioni dei seni nasali
  • Aumento della salute orale
  • Riduzione della placca sui denti
  • Riduzione dell’alito cattivo
  • Diminuzione del dolore e della rigidità dell’articolazione
  • Riduzione del fegato e dello stress renale
  • Riduzione del rischio di malattie gengivali
  • Aumento dello sbiancamento dei denti
  • Maggiore concentrazione mentale
  • Aumento della salute fisica complessiva

La composizione dell’acido laurico nell’olio di cocco uccide batteri, microbi, virus e funghi. Essenzialmente, l’olio di cocco “attira” a sè le tossine dalla bocca, aiutando a pulire il nostro sangue. Dopo 15-20 minuti, il sangue di tutto il corpo ha avuto l’opportunità di circolare dentro e intorno alla bocca, in modo efficace attirando le tossine non solo dalla bocca, ma da tutto il corpo.

L’Olio di Cocco da usare deve essere purissimo, non raffinato e di grado alimentare.

Come fare Oil Pulling con l’olio di Cocco

  • La mattina è il momento ideale per fare Oil Pulling perché i livelli dei batteri sono i più alti e si avrà la maggior disintossicazione. Quindi, prima di colazione, mettere 2-3 cucchiaini di olio di cocco in bocca, assicurandosi di non ingoiare.
  • Far girare l’olio in bocca per 15-20 minuti come se si usasse del collutorio. Non fare gargarismi e non ingoiare perchè l’olio ha il potere di tirare a sè batteri e tossine, quindi è molto importante non deglutirlo.
  • Dopo 15-20 minuti, sputare l’olio nel lavandino.
  • Spazzolare i denti, la lingua e le gengive

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Se ci pensi, la tua bocca è una delle parti del tuo corpo che usi più spesso: per mangiare, parlare, respirare, ecc., e se è malata o è colpita da una problemi di salute, può essere piuttosto imbarazzante e limitante. Il mal di denti ti debilita completamente, fino a rendere impossibile la vita sociale e lavorativa. Per questo, e molto altro ancora, avere una bocca sana è essenziale per la tua salute, la tua sicurezza e il tuo benessere generale.


Conviene impegnarsi
Ci sono molti problemi che possono sorgere non prendendosi il tempo per impegnarsi per una bocca sana. La gengivite, che è un tipo di malattia parodontale, distrugge le gengive di una persona, il tessuto circostante e persino lo smalto dei denti. Per prevenire la carie, così come gengiviti, è importante mantenere una bocca sana. E farlo in realtà è più facile di quanto tu possa pensare, a patto di tenere a mente alcune cose.


Ci sono diversi consigli associati alle diverse età e fasi della vita che le persone attraversano. Ecco alcuni suggerimenti per ottenere e mantenere una bocca sana e “in forma”:
• Per i bambini: fate molta attenzione ai germi e alla possibilità di metterli a contatto con la loro bocca. Evitate, ad esempio, di far bere loro direttamente dalla bottiglia, dove possono essersi depositati batteri di altre persone. Essendo più fragili, anche la loro bocca è più a rischio.
• In qualsiasi età della vita, è importante stabilire una routine per l’igiene orale. Appena i bambini vedono spuntare il loro primo dentino, i genitori possono iniziare ad abituarli alla pulizia. Una volta che sono abbastanza grandi per lavarsi i denti da soli, i genitori possono aiutarli a far diventare divertente e piacevole la pratica quotidiana dell’igiene orale.



Assicurati di lavarti i denti almeno due volte al giorno, per due minuti ogni volta. Già che ci sei, spazzola anche la tua lingua. Hai anche bisogno di usare il filo interdentale almeno una volta al giorno. Questo è un particolare che anche gli adulti sono soliti trascurare, ma i benefici valgono lo sforzo. Visita il tuo Centro Dentale ogni 4-6 mesi per un controllo e la pulizia professionale, che è fondamentale per la prevenzione. Ciò contribuirà a tenere fuori la placca dalla bocca, i denti puliti e lucidi, e aiuterà il dentista a scoprire qualsiasi problema che può sorgere. Fai prenotare al Centro anche l’appuntamento con un ortodontista. Scegli sempre uno specialista, non affidarti a chi fa tutto da solo.
Fai sport? Considera l’uso di un paradenti. Questo piccolo dispositivo, che può essere acquistato nei negozi di articoli sportivi, può farti risparmiare moltissimo dolore e cure!
Sostituisci regolarmente lo spazzolino, che generalmente dura al massimo 2-3 mesi, dopodiché le setole si sfilacciano. Non dimenticare di usare il filo interdentale ogni giorno. Lascia in vista il filo interdentale sul mobiletto del bagno, o metti un post-it sullo specchio, finché non diventa un’abitudine.
Assicurati che anche se stai lavando due volte a giorno che stai spazzolando abbastanza a lungo. Obiettivo per due minuti per sessione.

Evita di fumare o usare tabacco da masticare, entrambi che possono portare a molti problemi di salute orale.
Tieni le bevande sotto controllo! Le bevande zuccherate dovrebbero essere evitate o ridotto al minimo, così come le bevande altamente acide (ad esempio, bibite gassate e bevande sportive, ecc.), che possono erodere lo smalto dei denti. E naturalmente, non azzardarti ad usare i denti per aprire o masticare oggetti come penne o altro.
Evita di condividere cose come cannucce, utensili, burrocacao, ecc. La saliva può trasmettere batteri che portano malattie della bocca.

Tieniti in forma
Avere una bocca sana è importante per la vita, per un corpo in buona salute e un benessere ottimale. È anche essenziale per sentirsi a proprio agio e fiduciosi e per riuscire ad avere buone relazioni con gli altri. Conserva nella mente questi consigli, rendili un’abitudine, e sarai già sulla buona strada per una bocca sempre sana e “in forma”!


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Almeno un anziano su due perde i denti a causa della parodontite con conseguenze sull’umore, le relazioni sociali e l’alimentazione.

Eppure gli anziani sono proprio quelli che meno si impegnano nell’igiene orale: solo tre over 65 su 10 vanno dal dentista. Sarà questo uno dei temi affrontati da Senior Federanziani e Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (Sidp) al settimo Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, che si terrà a Rimini dal 30 novembre al 2 dicembre.
    Circa il 30% dei denti mancanti nella popolazione sono stati persi a causa della parodontite e tale percentuale supera il 50% nelle persone della Terza Età.

Questa malattia infiammatoria di origine batterica che colpisce il parodonto, ovvero le ossa che fanno da base alla dentatura, provoca anche la mobilità e uno spostamento dei denti residui ed e’ collegata spesso a un’importante difficoltà di masticazione”, spiega Mario Aimetti presidente della Sidp. D’altronde, la perdita dei denti e la malnutrizione si influenzano reciprocamente. “Una cattiva alimentazione, povera in frutta e verdura e dunque in vitamine – prosegue l’esperto – e’ una causa di maggiore risposta infiammatoria dei tessuti paradontali che supportano il dente.
    Ciò a sua volta influisce sulla progressione della malattia”.
    Viceversa la caduta dei denti provoca malnutrizione poiché implica una difficoltà di masticazione, in particolare, della carne, ovvero delle proteine necessarie a mantenere la massa muscolare, già soggetta a ridursi con l’invecchiamento.
    La caduta dei denti ha anche profonde implicazioni a livello psicologico e sociale. “Spesso comporta – commenta Roberto Messina, presidente di Senior Italia Federanziani – difficoltà a parlare correttamente e questo e’ collegato alla perdita di autostima e una diminuzione delle relazioni sociali. La scienza ci segnala inoltre come esista una correlazione tra perdita dei denti e sviluppo di deficit cognitivi e demenza”. Per quanto la caduta dei denti sia considerata spesso inevitabile, studi scientifici dimostrano che anche in età avanzata è possibile prevenire e curare molti disturbi parodontali, mantenendo una corretta igiene orale e affidandosi al dentista. Eppure l’Italia, secondo dati Istat 2015, e’ agli ultimi posti per le cure odontoiatriche in Europa. Ha visitato almeno una volta in un anno uno studio dentistico il 46% della popolazione sopra i 15 anni, una percentuale che scende man mano che aumenta l’età: non va oltre il 36% tra gli over 65 e il 29% tra gli over 75.
Il modo migliore per evitare problemi è fare un bel check up dal proprio dentista di fiducia, oppure direttamente nel nostro Centro Dentale di Tolmezzo, in modo da individuare e risolvere tutti i problemi della bocca evitando che portino al peggio. Perché avere un bel sorriso da anziani deve essere un obiettivo: non soltanto per una questione estetica, ma soprattutto di salute.


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Mirtilli rossi e scuri: alcuni composti naturali che contengono, i polifenoli, potrebbero fornire una chiave per combattere la carie, tanto che mangiare una manciata di questi frutti potrebbe fare bene alla salute dei denti. Lo suggeriscono i risultati di uno studio recente pubblicato sulla rivista European Journal of Oral Sciences, secondo cui i polifenoli nei mirtilli in particolare impediscono ai batteri ‘cattivi’ di attaccarsi ai denti e alle gengive.
    Nigel Carter, il direttore esecutivo della Oral Health Foundation, una delle organizzazioni benefiche indipendenti principali nel campo della salute orale, nata nel 1971, ritiene che i polifenoli potrebbero portare a nuovi prodotti per l’igiene orale. “I nutrienti e le fibre nella frutta sono vitali per la nostra salute e il nostro benessere- spiega Carter – aiutano a proteggerci contro le malattie cardiache e il cancro, oltre a una serie di altre patologie. “I mirtilli -aggiunge- sembrano particolarmente buoni per la nostra salute orale, dato che i loro polifenoli rimangono nella saliva e continueranno ad aiutare la nostra bocca, anche dopo che li abbiamo ingeriti. Ciò che è particolarmente importante è che questi estratti naturali sono completamente senza zucchero. Ciò significa che possono essere aggiunti ai prodotti per l’igiene orale in diversi modi.
    Possono ad esempio dissolversi in acqua, ed essere quindi utilizzati per creare bevande salutari e per riformulare quelle non salutari piene di zucchero. Hanno anche applicazioni più ampie per la prevenzione e il controllo della carie. Il collutorio potrebbe beneficiare di questo ingrediente, così come i dentifrici. È necessario effettuare ulteriori test, ma sarà estremamente interessante vedere se i produttori utilizzeranno più polifenoli in futuro”.


Centro Dentale Coop A.R.L.

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