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Tenere la bocca aperta mentre si dorme abbassa il pH del cavo orale, e l’acidità che ne deriva, oltre a impattare negativamente sullo smalto dei denti, favorisce lo sviluppo di altre patologie ed irritazioni.

Le persone che russano o che respirano con la bocca quando dormono rischiano più facilmente la carie e altre patologie del cavo orale. Lo ha sottolineato il professor Lorenzo Breschi, docente presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e presidente dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (Aic). Chi rischia di più sono soprattutto i bambini, dato che ammalandosi spesso di raffreddore, allergie e altre patologie respiratorie spesso respirano a bocca aperta, a causa dell’ostruzione delle vie nasali.

Ma perché tenere la bocca aperta mentre si dorme mette in pericolo la salute dei denti? La ragione risiede nel crollo del pH del cavo orale, come ha indicato lo stesso Breschi: “il fisiologico pH del cavo orale cala in modo significativo portando ad un netto aumento dell’acidità della bocca. E un ambiente più acido favorisce l’erosione e l’indebolimento dello smalto, anticamera dello sviluppo della carie”. L’impatto negativo è estremamente elevato, considerando che le persone che russano o che soffrono della fastidiosa sindrome da apnea notturna o SASH hanno un rischio del 37 percento superiore di sviluppare la carie

Mantenendo la bocca chiusa il cavo orale si mantiene umido grazie al sottile strato di saliva che lo ricopre, il cui ruolo non è soltanto quello di ‘bagnarlo’. La soluzione contiene infatti enzimi, anticorpi e sali minerali che proteggono i denti bilanciando il pH, rinnovando la mineralizzazione dello smalto e tenendo lontani gli agenti patogeni grazie all’azione antibatterica. Se si dorme a bocca aperta lo strato di saliva evapora, l’acidità sale sensibilmente e il cavo orale resta alla mercé di batteri e di altre problematiche. “La secchezza orale quindi contribuisce a far salire i livelli di acidità e altera la flora batterica, favorendo, oltre alle carie anche la comparsa di irritazioni, stomatiti, afte e infiammazioni gengivali”, ha sottolineato il professor Breschi. Per questo, conclude l’esperto, trattare le patologie legate ai disturbi del sonno è fondamentale per proteggere anche la salute orale, sebbene queste patologie vengano scarsamente diagnosticate.


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Quali sono i cibi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola per mantenere intatti la bellezza e il benessere del sorriso? Innanzitutto latte e derivati che, per il loro elevato contenuto in calcio, proteggono la salute dei denti, la cui struttura è prevalentemente composta proprio da questo minerale. L’importante è avere l’accortezza di ricorrere allo spazzolino dopo il consumo per eliminare i residui di lattosio, zucchero che si deposita sullo smalto e alimenta la flora batterica del cavo orale. Via libera anche alle verdure a foglia larga, come bieta e spinaci, e all’insalata, che stimolano la salivazione e aiutano a pulire la bocca. Allo stesso scopo è molto utile la frutta croccante e ricca di fibre, come la mela, oltre ai frutti di bosco che contengono sostanze antibatteriche capaci di ridurre i depositi di placca dell’80% (purché assunti senza zucchero). 
Sedano e carote sono uno snack ‘spezza fame’ adatto alla stagione calda: idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre rapanellipomodoricrescione e ciliegie contengono fluoro che rinforza lo smalto dentario.  
Per quel che riguarda le proteine, si tratta di composti fondamentali per le strutture di sostegno della bocca: la carne bianca, il pesce e i legumi, in particolare i fagioli, contengono ferro e magnesio utili alla salute di denti e gengive, mentre sul fronte carboidrati è bene prediligere quelli integrali, che richiedono una masticazione più lunga rispetto a quella necessaria per i prodotti raffinati; non solo: pane e pasta bianchi e i prodotti da forno industriali aumentano i depositi di placca e la formazione di tartaro.  
Anche un bicchiere di vino rosso a pasto aiuta a tenere in forma il sorriso: i polifenoli di cui è ricco sono i grado di inibire la capacità dei batteri di aderire alla superficie dentale. Proprietà molto preziosa, dal momento che la carie è determinata da un’eccessiva proliferazione dei batteri naturalmente presenti nel cavo orale.


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L’Oil Pulling è una pratica che prevede l’uso di olio intorno alla bocca per la pulizia orale, per la disintossicazione e per la salute generale. E ha un effetto naturale sbiancante.

La pratica dell’Oil Pulling è nata tantissimi anni fa, ma è nei giorni nostri che ha guadagnato popolarità.

Dato che l’Oil Pulling può disintossicare e pulire le tossine provenienti da tutto il corpo, molte persone hanno avuto vari miglioramenti per la loro salute. Praticare questa tecnica migliora molte condizioni diverse, come problemi cutanei, problemi con ormoni, dolori da artrite, allergie, dolori cronici, emicranie e altro ancora.

Vantaggi per la salute facendo Oil Pulling:

  • Riduzione dei batteri in bocca
  • Ridotta emicrania e mal di testa
  • Riduzione delle infezioni dei seni nasali
  • Aumento della salute orale
  • Riduzione della placca sui denti
  • Riduzione dell’alito cattivo
  • Diminuzione del dolore e della rigidità dell’articolazione
  • Riduzione del fegato e dello stress renale
  • Riduzione del rischio di malattie gengivali
  • Aumento dello sbiancamento dei denti
  • Maggiore concentrazione mentale
  • Aumento della salute fisica complessiva

La composizione dell’acido laurico nell’olio di cocco uccide batteri, microbi, virus e funghi. Essenzialmente, l’olio di cocco “attira” a sè le tossine dalla bocca, aiutando a pulire il nostro sangue. Dopo 15-20 minuti, il sangue di tutto il corpo ha avuto l’opportunità di circolare dentro e intorno alla bocca, in modo efficace attirando le tossine non solo dalla bocca, ma da tutto il corpo.

L’Olio di Cocco da usare deve essere purissimo, non raffinato e di grado alimentare.

Come fare Oil Pulling con l’olio di Cocco

  • La mattina è il momento ideale per fare Oil Pulling perché i livelli dei batteri sono i più alti e si avrà la maggior disintossicazione. Quindi, prima di colazione, mettere 2-3 cucchiaini di olio di cocco in bocca, assicurandosi di non ingoiare.
  • Far girare l’olio in bocca per 15-20 minuti come se si usasse del collutorio. Non fare gargarismi e non ingoiare perchè l’olio ha il potere di tirare a sè batteri e tossine, quindi è molto importante non deglutirlo.
  • Dopo 15-20 minuti, sputare l’olio nel lavandino.
  • Spazzolare i denti, la lingua e le gengive

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Se ci pensi, la tua bocca è una delle parti del tuo corpo che usi più spesso: per mangiare, parlare, respirare, ecc., e se è malata o è colpita da una problemi di salute, può essere piuttosto imbarazzante e limitante. Il mal di denti ti debilita completamente, fino a rendere impossibile la vita sociale e lavorativa. Per questo, e molto altro ancora, avere una bocca sana è essenziale per la tua salute, la tua sicurezza e il tuo benessere generale.


Conviene impegnarsi
Ci sono molti problemi che possono sorgere non prendendosi il tempo per impegnarsi per una bocca sana. La gengivite, che è un tipo di malattia parodontale, distrugge le gengive di una persona, il tessuto circostante e persino lo smalto dei denti. Per prevenire la carie, così come gengiviti, è importante mantenere una bocca sana. E farlo in realtà è più facile di quanto tu possa pensare, a patto di tenere a mente alcune cose.


Ci sono diversi consigli associati alle diverse età e fasi della vita che le persone attraversano. Ecco alcuni suggerimenti per ottenere e mantenere una bocca sana e “in forma”:
• Per i bambini: fate molta attenzione ai germi e alla possibilità di metterli a contatto con la loro bocca. Evitate, ad esempio, di far bere loro direttamente dalla bottiglia, dove possono essersi depositati batteri di altre persone. Essendo più fragili, anche la loro bocca è più a rischio.
• In qualsiasi età della vita, è importante stabilire una routine per l’igiene orale. Appena i bambini vedono spuntare il loro primo dentino, i genitori possono iniziare ad abituarli alla pulizia. Una volta che sono abbastanza grandi per lavarsi i denti da soli, i genitori possono aiutarli a far diventare divertente e piacevole la pratica quotidiana dell’igiene orale.



Assicurati di lavarti i denti almeno due volte al giorno, per due minuti ogni volta. Già che ci sei, spazzola anche la tua lingua. Hai anche bisogno di usare il filo interdentale almeno una volta al giorno. Questo è un particolare che anche gli adulti sono soliti trascurare, ma i benefici valgono lo sforzo. Visita il tuo Centro Dentale ogni 4-6 mesi per un controllo e la pulizia professionale, che è fondamentale per la prevenzione. Ciò contribuirà a tenere fuori la placca dalla bocca, i denti puliti e lucidi, e aiuterà il dentista a scoprire qualsiasi problema che può sorgere. Fai prenotare al Centro anche l’appuntamento con un ortodontista. Scegli sempre uno specialista, non affidarti a chi fa tutto da solo.
Fai sport? Considera l’uso di un paradenti. Questo piccolo dispositivo, che può essere acquistato nei negozi di articoli sportivi, può farti risparmiare moltissimo dolore e cure!
Sostituisci regolarmente lo spazzolino, che generalmente dura al massimo 2-3 mesi, dopodiché le setole si sfilacciano. Non dimenticare di usare il filo interdentale ogni giorno. Lascia in vista il filo interdentale sul mobiletto del bagno, o metti un post-it sullo specchio, finché non diventa un’abitudine.
Assicurati che anche se stai lavando due volte a giorno che stai spazzolando abbastanza a lungo. Obiettivo per due minuti per sessione.

Evita di fumare o usare tabacco da masticare, entrambi che possono portare a molti problemi di salute orale.
Tieni le bevande sotto controllo! Le bevande zuccherate dovrebbero essere evitate o ridotto al minimo, così come le bevande altamente acide (ad esempio, bibite gassate e bevande sportive, ecc.), che possono erodere lo smalto dei denti. E naturalmente, non azzardarti ad usare i denti per aprire o masticare oggetti come penne o altro.
Evita di condividere cose come cannucce, utensili, burrocacao, ecc. La saliva può trasmettere batteri che portano malattie della bocca.

Tieniti in forma
Avere una bocca sana è importante per la vita, per un corpo in buona salute e un benessere ottimale. È anche essenziale per sentirsi a proprio agio e fiduciosi e per riuscire ad avere buone relazioni con gli altri. Conserva nella mente questi consigli, rendili un’abitudine, e sarai già sulla buona strada per una bocca sempre sana e “in forma”!


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Almeno un anziano su due perde i denti a causa della parodontite con conseguenze sull’umore, le relazioni sociali e l’alimentazione.

Eppure gli anziani sono proprio quelli che meno si impegnano nell’igiene orale: solo tre over 65 su 10 vanno dal dentista. Sarà questo uno dei temi affrontati da Senior Federanziani e Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (Sidp) al settimo Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, che si terrà a Rimini dal 30 novembre al 2 dicembre.
    Circa il 30% dei denti mancanti nella popolazione sono stati persi a causa della parodontite e tale percentuale supera il 50% nelle persone della Terza Età.

Questa malattia infiammatoria di origine batterica che colpisce il parodonto, ovvero le ossa che fanno da base alla dentatura, provoca anche la mobilità e uno spostamento dei denti residui ed e’ collegata spesso a un’importante difficoltà di masticazione”, spiega Mario Aimetti presidente della Sidp. D’altronde, la perdita dei denti e la malnutrizione si influenzano reciprocamente. “Una cattiva alimentazione, povera in frutta e verdura e dunque in vitamine – prosegue l’esperto – e’ una causa di maggiore risposta infiammatoria dei tessuti paradontali che supportano il dente.
    Ciò a sua volta influisce sulla progressione della malattia”.
    Viceversa la caduta dei denti provoca malnutrizione poiché implica una difficoltà di masticazione, in particolare, della carne, ovvero delle proteine necessarie a mantenere la massa muscolare, già soggetta a ridursi con l’invecchiamento.
    La caduta dei denti ha anche profonde implicazioni a livello psicologico e sociale. “Spesso comporta – commenta Roberto Messina, presidente di Senior Italia Federanziani – difficoltà a parlare correttamente e questo e’ collegato alla perdita di autostima e una diminuzione delle relazioni sociali. La scienza ci segnala inoltre come esista una correlazione tra perdita dei denti e sviluppo di deficit cognitivi e demenza”. Per quanto la caduta dei denti sia considerata spesso inevitabile, studi scientifici dimostrano che anche in età avanzata è possibile prevenire e curare molti disturbi parodontali, mantenendo una corretta igiene orale e affidandosi al dentista. Eppure l’Italia, secondo dati Istat 2015, e’ agli ultimi posti per le cure odontoiatriche in Europa. Ha visitato almeno una volta in un anno uno studio dentistico il 46% della popolazione sopra i 15 anni, una percentuale che scende man mano che aumenta l’età: non va oltre il 36% tra gli over 65 e il 29% tra gli over 75.
Il modo migliore per evitare problemi è fare un bel check up dal proprio dentista di fiducia, oppure direttamente nel nostro Centro Dentale di Tolmezzo, in modo da individuare e risolvere tutti i problemi della bocca evitando che portino al peggio. Perché avere un bel sorriso da anziani deve essere un obiettivo: non soltanto per una questione estetica, ma soprattutto di salute.


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Mirtilli rossi e scuri: alcuni composti naturali che contengono, i polifenoli, potrebbero fornire una chiave per combattere la carie, tanto che mangiare una manciata di questi frutti potrebbe fare bene alla salute dei denti. Lo suggeriscono i risultati di uno studio recente pubblicato sulla rivista European Journal of Oral Sciences, secondo cui i polifenoli nei mirtilli in particolare impediscono ai batteri ‘cattivi’ di attaccarsi ai denti e alle gengive.
    Nigel Carter, il direttore esecutivo della Oral Health Foundation, una delle organizzazioni benefiche indipendenti principali nel campo della salute orale, nata nel 1971, ritiene che i polifenoli potrebbero portare a nuovi prodotti per l’igiene orale. “I nutrienti e le fibre nella frutta sono vitali per la nostra salute e il nostro benessere- spiega Carter – aiutano a proteggerci contro le malattie cardiache e il cancro, oltre a una serie di altre patologie. “I mirtilli -aggiunge- sembrano particolarmente buoni per la nostra salute orale, dato che i loro polifenoli rimangono nella saliva e continueranno ad aiutare la nostra bocca, anche dopo che li abbiamo ingeriti. Ciò che è particolarmente importante è che questi estratti naturali sono completamente senza zucchero. Ciò significa che possono essere aggiunti ai prodotti per l’igiene orale in diversi modi.
    Possono ad esempio dissolversi in acqua, ed essere quindi utilizzati per creare bevande salutari e per riformulare quelle non salutari piene di zucchero. Hanno anche applicazioni più ampie per la prevenzione e il controllo della carie. Il collutorio potrebbe beneficiare di questo ingrediente, così come i dentifrici. È necessario effettuare ulteriori test, ma sarà estremamente interessante vedere se i produttori utilizzeranno più polifenoli in futuro”.


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“La prima digestione avviene in bocca”: chi non si è mai sentito ripetere questo detto?  Ed è vero! C’è uno stretto rapporto con gli alimenti che la attraversano e che in essa vengono masticati e ingoiati.

Il benessere del cavo orale può essere compromesso da errate abitudini alimentari. Nutrirsi in modo corretto e consapevole con una dieta appropriata ed eseguire una buona masticazione, costituiscono un aiuto nella prevenzione dei problemi alla bocca. La masticazione, processo mediante il quale il cibo viene frantumato dai denti, è la prima importante fase della digestione durante la quale gli enzimi digestivi e della saliva cominciano a scindere i carboidrati degli alimenti dando origine ad una fase di pre-digestione. Il cibo masticato, reso una poltiglia, è pronto a essere deglutito; una volta ammorbidito e deglutito, entra nell’esofago e prosegue la discesa fino allo stomaco. Se il cibo arriva allo stomaco già sufficientemente scomposto, diminuiscono i tempi di permanenza nel nostro organismo e di conseguenza si riduce la produzione di acidità gastrica.

Masticare lentamente il cibo faciliterà il processo digestivo specie se si è ingerita carne che ha tempi di digestione più lunghi.

Anche l’acqua gioca un ruolo fondamentale nella produzione della saliva che, a sua volta, è responsabile della produzione di quegli enzimi che contrastano la formazione di batteri e consentono la scomposizione di amidi e grassi. È consigliabile, infatti, bere sempre molta acqua durante il giorno e sino a mezz’ora prima del pasto o due ore dopo. Durante i pasti conviene bere solo un minimo per aiutare la deglutizione, evitando così di diluire i succhi digestivi che necessitano nello stomaco di un pH acido molto forte. L’acqua in eccesso indebolirebbe l’azione del succo gastrico che deve invece mantenere un elevato grado di acidità.

Tra gli alleati della bocca e del sorriso ci sono alcuni minerali e vitamine che non dovrebbero mai mancare in tavola, fondamentali per il corretto equilibrio metabolico dei tessuti duri e molli del cavo orale. Non possiamo assolutamente far mancare in una perfetta “dieta dentale”: il calcio, presente nel latte, nello yogurt, nei formaggi ma anche in molti cibi vegetali tra cui i legumi; il ferro, abbondante nella carne rossa, nella crusca di cereali, in alcune spezie ma anche in molti vegetali; le vitamine del gruppo B come la B2, presente per esempio nella pasta, negli spinaci e nelle mandorle; la B3, che si può trovare nel pesce, nel pollo, nel lievito, nelle arachidi; la B12, presente nella carne, nel pesce, nei prodotti caseari e nelle uova; la vitamina C, abbondante negli agrumi ma anche nel prezzemolo fresco e nel peperoncino; la vitamina D, di cui sono particolarmente ricchi il latte, il tuorlo dell’uovo e il pesce. Ovviamente è fondamentale lavare sempre bene i denti dopo aver mangiato ma anche dopo aver bevuto il latte per eliminare il lattosio, zucchero potenzialmente cariogeno, che è contenuto in abbondanza in tale cibo. Il regolare consumo di verdure in foglia è un vantaggio non solo perché viene in tal modo introdotto acido folico, utilissimo alla nostra salute, ma anche perché viene stimolata la salivazione e l’autodetersione del cavo orale proteggendo lo smalto dentale dagli acidi che possono danneggiarlo. Tale ruolo è svolto anche dalla verdura e dalla frutta croccanti e ricche di fibre come ad esempio le mele, il sedano, il finocchio, il cavolfiore. Andrebbe invece limitato il consumo degli snack, sia dolci che salati, delle caramelle, dei dolciumi, comprese patatine fritte e bibite gassate ossia tutti gli alimenti che si possono dimostrare nemici della bocca soprattutto se vengono consumati di continuo durante il giorno senza ricorrere a un accurato lavaggio che rimuoverebbe i temibili residui zuccherati adesivi, nutrimento ideale per i microbi presenti all’interno della placca batterica e i coloranti artificiali responsabili delle macchie dei denti.

Inoltre alcuni alimenti quali spremute, aceto, frutta non matura, creano una demineralizzazione immediatamente dopo il contatto con il dente aggredendo l’idrossiapatite di calcio che forma lo smalto anche se poi, in realtà, il nostro corpo “progettato” per funzionare perfettamente, mette in atto una misura protettiva nei primi venti minuti in cui la saliva, grazie al suo contenuto di calcio, è in grado di riparare questo micro danno.
Non dimentichiamo che anche il tabacco, per quanto non propriamente un alimento, è nemico non solo della salute in generale ma anche dei denti sia per l’aumento del loro ingiallimento sia perché provoca un aumento dell’acidità della saliva, con la conseguente l’attivazione di enzimi aggressivi sia sui tessuti duri che molli.

L’ACQUA
Un ultimo consiglio: terminare il pasto non con un caffè, ovviamente senza zucchero, che macchierebbe ulteriormente lo smalto dei denti ma con un bicchiere d’acqua: è un’ottima abitudine, perché l’acqua è un solvente con grandi capacità di lavaggio ed è utilissima per reidratare l’organismo!


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Già, a metà settembre fa ancora caldo, ma l’estate sarà presto un ricordo, piena di sole e freschi  sapori. Con l’arrivo dell’autunno il nostro fisico e la nostra bocca  si preparano all’inverno. Cosa fare per poter iniziare un anno di lavoro o di studio in piena salute di denti e gengive? Le regole sono semplici ma vanno seguite scrupolosamente. Per prima cosa è bene fare  una visita di controllo dal nostro Centro Dentale di fiducia, per accertarsi  che non ci siano carie o placca e tartaro, strascico di qualche vizietto estivo. Poi bisogna continuare un’assidua e corretta igiene dentale casalinga, utilizzando  spazzolino, scovolino, filo interdentale e collutorio.

Ed infine bisogna adattarsi alla nuova alimentazione che l’autunno ci offre.

In questo periodo abbiamo a disposizione una grande varietà di cibi molto sostanziosi e nutrienti di cui è bene approfittare senza appesantirsi. La frutta secca,  mandorle, noci , anacardi, noccioline semi di zucca,  contiene un valido apporto di vitamina B1, E, magnesio, ferro. Le noci contengono un acido grasso essenziale, l’acido alfalinolenico che appartiene alla famiglia degli omega 3, e ha un’azione protettiva sul sistema vascolare . Le mandole e i pinoli sono ricchi anche di fosforo. La frutta secca è salutare ma siccome è estremamente calorica bisogna regolarne la quantità.

I cavoli, i kiwi, le  melagrane  sono ricche di vitamina C,  fondamentale per il ricambio cellulare delle mucose. I cavoli hanno anche un’efficace azione anticancro. Anche  gli  agrumi sono molto ricchi di vitamina C e aiutano a rinforzare le difese immunitarie prima dei freddi invernali, ma a causa della loro acidità possono avere un’azione lesiva sullo lo smalto dei denti, quindi mangiamoli liberamente ma dopo la loro assunzione è bene lavarsi subito i denti.

Le mele contengono acido ossalico che ha un’azione schiarente sui denti. Le fibre contenute nelle mele svolgono un’azione detergente sulle mucose rimuovendo i residui di cibo  ed esercitando  un massaggio sulle gengive . Non dimentichiamo poi di assumere, a tutte le età, dall’infanzia alla terza età, il nostro quotidiano apporto di calcio,  le mandorle ne contengono in buona quantità ma non devono mancare sulla nostra tavola  i latticini, in tutte le loro forme.  Fondamentale lo Yogurt  magro che contiene probiotici che rinforzano la flora intestinale e il latte parzialmente o totalmente scremato.  La frutta fresca autunnale come l’uva, il caco e la pera, è molto zuccherina , ricca di vitamine, ma va mangiata con moderazione e con l’accortezza di  lavarsi poi i denti in tempi brevi dopo il pasto.

Una giusta alimentazione preserva in salute la nostra bocca e il nostro fisico, sorridiamo allora  con intelligenza a questa stagione che ci offre colori incantevoli, sapori unici e continue occasione per prenderci cura della nostra salute.


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Difficile da credere, ma esiste uno stretto legame tra la salute del corpo e quella dei denti anzi, della bocca. Secondo recenti ricerche, una bocca “in equilibrio”non solo porterebbe diversi benefici a livello fisico ma aiuterebbe anche a risolvere molti problemi psicofisici tra cui ansia, depressione, acufeni, vertigini.

Dedicare poca attenzione e tempo alla vostra igiene orale può comportare una maggiore difficoltà nel controllo di malattie metaboliche e un maggior rischio di soffrire di malattie cardio-vascolari, per la presenza di batteri orali penetrati nel circolo sanguigno. La malattia parodontale è causata da varie specie batteriche che possono provocare o contribuire al peggioramento di alcune condizioni di salute.

DAI DENTI AL CUORE

Tartaro e placca se trascurate aumentano il rischio di malattie cardiache. Sono presenti diversi studi che evidenziano la possibile correlazione fra malattia parodontale (correlata a placca e tartaro) ed infarto del miocardio, ictus ed endocardite batterica. La gengivite se trascurata può evolvere in malattia parodontale (infiammazione dei tessuti di supporto del dente, quali gengiva, osso e legamento parodontale). In caso di parodontite, i batteri patogeni riescono ad entrare nel flusso sanguigno attraverso i piccoli vasi presenti nella gengiva e nell’osso parodontale, contribuendo ad aggravare eventuali problematiche cardiache preesistenti o a farne insorgere di nuove. Gli stessi batteri presenti nelle tasche parodontali, sono stati riscontrati nelle placche ateromatose (depositi lipidici sulla parete delle arterie).

MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Molto spesso c’è una forte correlazione tra le malattie cardiovascolari, arterie intasate ed ictus ed un indebolimento della salute orale. L’aumento della pressione diastolica è maggiormente presente in pazienti con problemi parodontali che colpiscono l’apparato di sostegno dentale. Tale aumento si può ridurre o azzerare curando la parologia parodontale.

DIABETE

In Italia 5 milioni di persone soffrono di diabete o prediabete e il 30-40% è colpito anche da una forma di malattia parodontale, che può comportare un aggravamento del quadro clinico e un peggioramento della salute generale. Circa 1,5-2 milioni di italiani convivono sia con il diabete sia con la parodontite, un’infiammazione dei tessuti che sostengono il dente e in particolare l’osso alveolare, il cemento che riveste la radice del dente, la gengiva e il legamento parodontale.

Come dimostrano gli studi più recenti, un diabetico ha infatti un rischio 3 volte più elevato di sviluppare un’infiammazione alle gengive o di vederla peggiorare.
La parodontite può far salire l’emoglobina glicata, indice di un peggior controllo glicemico, aumentando così il rischio di diabete. Avviene infatti che, in presenza di parodontite, i batteri del cavo orale attraverso la circolazione del sangue possano raggiungere numerosi organi, innescando pericolose reazioni infiammatorie. La parodontite porta con sé un aumento della produzione di citochine infiammatorie che potrebbero contribuire all’insulino-resistenza, un incremento degli acidi grassi liberi e un calo della produzione di ossido nitrico nei vasi sanguigni.

GRAVIDANZA

È ormai risaputo, come dimostrano numerosi studi in ambito-medico scientifico, che una corretta igiene dentale in gravidanza sia importantissima non soltanto per preservare la salute dei denti della mamma in attesa ma anche per prevenire i potenziali problemi dei dentini del bimbo.

Numerose altre ricerche di questo genere hanno dimostrato che la prevenzione prima e durante la gravidanza è veramente fondamentale per evitare problemi futuri. È necessario infatti tenere sotto controllo la propria salute orale al fine di preservare anche la salute dentale del nascituro. Le statistiche confermano che controlli periodici dal dentista durante i nove mesi riducono i rischi di carie per i futuri dentini del bimbo. È risaputo che nella bocca si annidano moltissimi batteri, la maggior parte dei quali non rappresenta una minaccia per lo stato di salute dei denti, tuttavia, nel momento in cui l’igiene orale viene trascurata i batteri responsabili della carie hanno la meglio su quelli inoffensivi e la conseguenza più immediata di questo meccanismo è l’insorgenza della carie. Ciò costituisce un serio pericolo per la salute orale del bambino perché tali batteri possono trasferirsi nel suo cavo orale provocando la carie ai dentini del bimbo.

Non solo: sempre più studi sembrano indicare che esista un’associazione tra malattie gengivali e problemi nella gravidanza, in particolare il parto pretermine e il basso peso alla nascita del bambino. Certo, “associazione” non significa causa: non sappiamo ancora se queste malattie possano contribuire a provocare questi problemi o si limitino a verificarsi contemporaneamente. Di sicuro, però, prendersene cura per tempo è una cautela importante.


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