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La perdita di un dente può rappresentare un vero e proprio problema sia dal punto di vista estetico, sia dal punto di vista di una corretta masticazione.
Ma non solo, spesso è causa anche di un disagio emotivo.
 
La prima cosa da fare è rivolgersi a un dentista per trovare la soluzione migliore e rimpiazzare il dente perso con uno nuovo.
La sostituzione del dente mancante va fatta al più presto perché, altrimenti, i denti adiacenti e quelli contigui possono spostarsi dalla loro sede naturale.

Il Ponte dentale è una protesi fissa per la sostituzione di uno o più elementi dentali mancanti. Può essere la soluzione ideale in presenza di determinate circostanze. 

Di solito è composto da una struttura in ceramica composta da 3 elementi: 2 pilastri e il ponte stesso. I due pilastri sono rappresentati dai denti adiacenti a quello mancante, che insieme formano il ponte dentale.

Il ponte dentale può essere realizzato in diversi materiali (ceramica, zirconio-ceramica o porcellana), ma il materiale più utilizzato è la ceramica. La ceramica è il materiale più indicato per questo genere di trattamento perché è biocompatibile, garantendo così un aspetto più simile a quello dei denti naturali.

VANTAGGI DI QUESTO TRATTAMENTO

L’inserimento di un ponte apporta molti vantaggi, tra cui:

  • Ripristinare il sorriso: un dente mancante o danneggiato rovina l’estetica del proprio sorriso. Attraverso il ponte dentale, sarà possibile ottenere un sorriso perfetto con un effetto assolutamente naturale.
  • Versatilità: a seconda delle necessità del paziente, questa procedura permette di sostituire da uno a più elementi dentali.
  • I denti non si spostano: attraverso il ponte dentale sarà possibile riempire lo spazio vuoto creato dai denti mancanti evitando così anche una malposizione dei denti.

Si tratta dunque di un’ottima soluzione in caso di denti mancanti ma in alternativa ci si può affidare anche agli impianti dentali.

Sarà il dentista, in base alle esigenze del paziente, a valutare la soluzione più adatta. Il Centro Dentale di Tolmezzo è a disposizione per qualsiasi dubbio o informazione.


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Per implantologia dentale si intende quella branca dell’odontoiatria che mira ad inserire degli impianti dentali, i quali non fanno altro che sostituire la radice del dente e la sua struttura, una volta che esso è caduto oppure è stato estratto.
L’avvento dell’implantologia ha comportato quindi un cambio di rotta drastico rispetto al passato. Sino a non molti anni fa la perdita di uno o più denti comportava il dover ricorrere a una protesi rimovibile, la quale risultava spesso scomoda e produceva un peggioramento della qualità della vita del suo utilizzatore. Il ricorso all’implantologia dentale costituisce il metodo più tecnologico e moderno per correggere l’assenza di denti.

L’impianto dentale ha sicuramente notevoli vantaggi. Infatti, con un impianto dentale completo, si riesce a sostituire e imitare quasi perfettamente un dente naturale non comportando nessun disagio estetico.

L’impianto viene eseguito in diversi passaggi. In primo luogo, un chirurgo orale e maxillo-facciale ancora l’impianto nella mascella dove verrà posizionato il nuovo dente. Da tre a sei mesi dopo, dopo che la vite si è completamente fusa con l’osso, viene inserito un dente sostitutivo sulla vite. ‎

‎A differenza dei ponti, gli impianti sono indipendenti e non hanno bisogno di reggersi sui denti vicini, il che è un grande vantaggio per preservare gli altri denti sani. E, a differenza delle protesi dentarie, la perdita ossea viene solitamente evitata poiché gli impianti dentali sostituiscono effettivamente il dente e la sua radice. ‎

‎Gli impianti appaiono a tutti gli effetti e funzionano come denti reali.

Da segnalare, inoltre: l’alta biocompatibilità dei materiali impiegati, da scegliere a cura del dentista, in base al caso specifico. Questo significa basso rischio di rigetto e percentuali di fallimento dell’intervento ridotte al minimo; le ridotte infiammazioni del cavo orale: applicando una struttura protesica di tipo fisso, si ha anche il vantaggio di far diminuire notevolmente i fenomeni infiammatori orali, provocati dallo sfregamento delle protesi mobili sulle gengive. Si riesce inoltre a eliminare il fastidioso problema del riassorbimento osseo, causato dalle dentiere rimovibili. Infine, la durata elevata della nuova dentatura. Se curati adeguatamente, sottoposti alle regolari sedute di igiene orale e ai controlli odontoiatrici periodici consigliati dal dentista di fiducia, gli impianti dentali possono arrivare a durare decenni, senza dare alcun tipo di problema.

Una volta inserito l’impianto, la sua cura è del tutto similare a quella dei denti veri e basata su un’igiene orale diligente e visite dentistiche regolari.

 


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I denti da latte sono molto importanti perché preparano lo spazio per i denti permanenti dei bambini. Rimangono nella bocca di un bambino per 8-10 anni e condizionano anche il loro parlare, masticare e, naturalmente, sorridere. I denti da latte possono anche indicare la qualità generale della salute di un bambino. La carie non trattata può causare infezioni orali che entrano nel flusso sanguigno e portano ad altri gravi problemi di salute, consentendo allo stesso tempo ai batteri di diffondersi a nuovi denti adulti.

Mentre la spazzolatura quotidiana è una parte importante della routine di igiene orale di un bambino, i batteri che causano la carie possono ancora indugiare tra i denti dove lo spazzolino non può arrivare. Ecco perché è così importante aiutare i tuoi figli a incorporare il filo interdentale nella loro routine quotidiana.
Un rischio significativo per la salute orale per neonati e bambini di età inferiore ai 1 anni è la carie da zuccheri. Ciò si verifica quando il bambino consuma liquido zuccherino e i batteri in bocca consumano lo zucchero e producono acido. Questo acido attacca lo smalto sui denti da latte può innescare la carie. I liquidi che contribuiscono a questa condizione includono latte, formula, succo di frutta e qualsiasi altra bevande zuccherata.

Genitori, lo sapevate?

La carie della prima infanzia è diventata la malattia infantile cronica più comune, con un impatto maggiore sui bambini dell’asma. Più del 40% dei bambini ha carie quando arriva all’asilo e il Ministero della Salute, nelle linee guida per la prevenzione delle malattie del cavo orale in età evolutiva, raccomanda di considerare tutti i bambini a rischio carie. Senza regolari controlli ogni sei mesi e senza stabilire sane abitudini di salute orale in tenera età, piccole carie possono portare a problemi molto più grandi.

Primo dente, primo compleanno, prima visita dentale.

I nuovi genitori spesso chiedono: “Quando mio figlio dovrebbe vedere per la prima volta un dentista?” Non è mai troppo presto per iniziare ad occuparsi della salute orale di tuo figlio! Per questo è utile scegliere il proprio Centro Dentale di fiducia già in concomitanza del loro primo dente o primo compleanno. Durante questo periodo, i genitori / tutori avranno l’opportunità di porre domande e affrontare eventuali preoccupazioni dentali durante la visita generale e il dentista potrà osservare delicatamente la bocca del bambino per controllare le gengive e gli eventuali denti eruttati. Man mano che il bambino inizia la dentizione, il dentista sarà in grado di monitorare i progressi e implementare misure preventive per qualsiasi problema con i denti del tuo bambino.

Suggerimenti per mantenere la salute orale di tuo figlio

Ecco alcuni consigli sulla salute orale per iniziare i tuoi piccoli nel loro viaggio verso una vita di sorrisi sani.

  • Pianifica controlli di routine. Se sono passati più di sei mesi da quando tuo figlio ha visto un dentista, pianifica un appuntamento il prima possibile.
  • Pulisci le gengive del tuo bambino ogni giorno. Fino a quando i denti non escono, si può pulire delicatamente con una salvietta umida sopra le gengive per eliminare i batteri nocivi dopo ogni alimentazione.
  • Inizia a spazzolare già dal primo dente. Inizia a lavarglieli con uno spazzolino per bambini. All’inizio anche solo con acqua e poi, d’accordo con il pediatra, con dentifricio al fluoro (circa le dimensioni di un chicco di riso). Forse la canzone del video seguente potrebbe essere d’aiuto a far percepire loro la pratica dello spazzolamento come un gioco divertente

  • Spazzolare due volte al giorno per due minuti. I bambini di età compresa tra 2 e 6 anni dovrebbero usare una quantità di dentifricio al fluoro delle dimensioni di un pisello. Supervisiona sempre i bambini di età inferiore ai sei anni durante la spazzolatura, poiché potrebbero inghiottire il dentifricio.
  • Usa il filo interdentale. Come abbiamo già spiegato in un precedente articolo , una volta che i denti di tuo figlio si toccano, puoi iniziare a fare il filo interdentale tra di loro.
  • Spuntino sano! Succo di frutta, bevande gasate, snack e caramelle appiccicose rappresentano tutti gravi minacce per i denti di tuo figlio. Offri ai bambini alimenti ricchi di calcio come formaggio o yogurt a basso contenuto di zuccheri. Se devi ricorrere alle caramelle, una barretta di cioccolato è preferibile ai dolci gommosi o appiccicosi che possono essere incastrato tra i denti, anche dopo averli lavati.
  • Tienili idratati! Evita le bevande zuccherate e ricorda che l’acqua è sempre la scelta migliore. L’acqua aiuta a sciacquare via qualsiasi zucchero o particelle che può portare a carie.
  • Sostituisci lo spazzolino di tuo figlio ogni tre o quattro mesi.

E’ proprio il Ministero della Salute a ricordarlo nelle linee guide: esiste evidenza scientifica che le corrette abitudini di igiene orale vadano acquisite durante l’infanzia, per poi essere rafforzate durante l’adolescenza. E non c’è regalo migliore da fare al proprio figlio di insegnargli una buona abitudine per combattere un nemico sempre in agguato come la carie e le malattie dentali.

 


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Il corpo umano ha i suoi meccanismi per eliminare i microbi dannosi o gli stimoli indesiderati che lo danneggiano. Qualsiasi lesione, difetto o problema nelle nostre cellule viene combattuto con un meccanismo noto come infiammazione. L’infiammazione è segnata da un certo arrossamento, gonfiore, calore, dolore e una perdita di funzione nella parte del corpo in cui le cellule sono ferite. Queste caratteristiche sorgono durante la battaglia tra le cellule del nostro corpo e i corpi estranei dannosi che causano il problema.

La mucosa costituisce il rivestimento della pelle interna di vari organi interni e sistemi corporei. Questo rivestimento ha molteplici funzioni, ma è principalmente riconosciuto come uno strato protettivo che combatte qualsiasi agente patogeno dannoso dall’invadere i nostri organi. Anche la cavità orale è rivestita dalla mucosa. Questo può essere osservato nella parte interna delle guance, delle labbra, del pavimento della bocca, della lingua e della gengiva. La mucosa è costituita da cellule in grado di replicarsi più rapidamente. Ciò significa che una lesione può essere velocemente guarita a causa dell’azione di queste cellule. Tuttavia, il vero problema sorge quando il loro tasso di replicazione è influenzato negativamente e le regioni in cui è presente la mucosa sviluppano piaghe e creano dolori.

L’attacco alla mucosa significa che il corpo cercherà di combattere la causa principale. Nel processo, quest’area si infiamma. Questo è chiamato mucosite. La mucosite in bocca può verificarsi a causa di una serie di motivi. Può essere a causa di un‘alimentazione scorretta, meno assunzione di liquidi, scarsa igiene orale, malattie o condizioni sottostanti, radiazioni o chemioterapie, ecc. Nella cavità orale, la mucosite può portare a ulcere dolorante, macchie o lesioni di colore bianco o rosso, labbra gonfie, scarico di pus, sanguinamento, difficoltà a deglutire il cibo, difficoltà nella parola, bocca secca, ecc. Questo lungo elenco di caratteristiche della mucosite porta il paziente a una sensazione di dolore e disagio e può essere aggravato se consumano alcol, tabacco o fumo durante questa fase.

La mucosite aumenta anche la possibilità di ottenere un’infezione da virus, funghi o batteri. Pertanto, è necessario adottare le misure necessarie per ridurre la gravità della malattia. Il primo passo è ridurre il dolore e il gonfiore assumendo analgesici e applicando farmaci topici (locali) sotto forma di gel. Questi agenti coprono le terminazioni nervose che percepisce il dolore e forniscono anche un effetto fresco in bocca. Il dentista dirà anche al paziente di consumare più verdure a foglia verde, cibi freddi e aumentare l’assorbimento di acqua.  L’assunzione di vitamine e proteine è di primaria importanza in quanto prendono parte al processo di guarigione.

Oltre alle misure di cui sopra, si pone un accento particolare sul miglioramento dello stato di salute orale. Questo viene fatto risciacquando regolarmente la bocca con acqua salata, usando spazzolino a setole morbide con dentifrici che non contengono abrasivi e usando un collutorio. Il collutorio deve essere assunto sulla base delle raccomandazioni del dentista in quanto alcuni collutori contengono agenti che aggiungono all’irritazione della mucosite. Infine, il paziente dovrebbe assicurarsi di spazzolare i denti almeno due volte al giorno per ridurre l’accumulo di microbi.

Il rivestimento della mucosa si trova anche sulla gengiva. Ci sono momenti in cui anche la gengiva si infiamma. Questa condizione è chiamata gengivite. La gengivite si verifica principalmente a causa di un’igiene orale impropria. L’accumulo di placca sui denti a causa di errate tecniche di spazzolamento o dal non spazzolare affatto porta i microrganismi nella placca a pentrare la gengiva e danneggiarla. L’infiammazione osservata nella gengivite è anche un’indicazione che l’infezione si sta avvicinando al legamento sottostante (legamento parodontale) e può causare un problema più grave che è la paradontite.  Inoltre, dolore e alito cattivo sono comunemente associate alla gengivite. Proprio come la mucosite, la gengivite può peggiorare se il paziente consuma alcol o fuma tabacco.

La gengivite è una condizione reversibile. Se rilevata precocemente, una terapia (pulizia professionale dei denti con l’aiuto di un dispositivo ad ultrasuoni) dal dentista ridurrà il gonfiore delle gengive. Tuttavia, è importante notare che questa condizione può verificarsi di nuovo se non viene mantenuta una corretta igiene orale. La gengivite può essere il risultato di difetti ossei o malattie sottostanti. Oltre al ridimensionamento e alla pianificazione delle radici, la gengivite può essere ridotta e, cosa più importante, evitata, attraverso adeguate tecniche di igiene orale. Queste sono le stesse tecniche sopra menzionate per la cura e la prevenzione della mucosite.

Gengivite e mucosite raccontano molto sulla consapevolezza del paziente di mantenere una corretta salute orale. A meno che e fino a quando l’infiammazione non sia dovuta a motivi oltre a una scarsa manutenzione dell’igiene orale, tutti dovrebbero conoscere i pericoli che potrebbero affrontare se non viene mantenuta una pulizia regolare della bocca.


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Il filo interdentale sui denti di tuo figlio svolge una parte incredibilmente importante, anche se spesso trascurata, di una corretta routine di salute dentale. Sappiamo che lavarsi almeno due volte al giorno è lo standard, non basta a togliere tutta la placca sui denti di tuo figlio. Il filo interdentale è fondamentale per riuscire a raggiungere le parti più “difficili” tra i denti e sotto le gengive.

Molti genitori non sanno quando iniziare. Insegnare ai tuoi figli come usare il filo interdentale a casa è importante per instaurare una sana abitudine in tenera età. Ecco alcuni consigli utili.

Quando dovrei iniziare a passare il filo sui denti di mio figlio?

Dovresti iniziare a passare il filo interdentale sui denti di tuo figlio quando i suoi primi denti si iniziano a toccare. Questo di solito accade con l’eruzione dei primi molari, intorno ai 2 o 3 anni. Inizia a pulire i denti del tuo bambino con il filo una volta al giorno per un paio di minuti. Anche se i denti di tuo figlio non si toccano ancora, puoi comunque introdurre il concetto di filo interdentale oltre a una buona routine di spazzolatura. Abituare tuo figlio alla sensazione di filo interdentale può rendere la transizione più facile in seguito. Le abitudini sane prima iniziano, meglio è!

Come dovrei usare il filo intedentale sui denti di mio figlio?

A molti adulti non piace il filo interdentale, quindi immagina come possa essere per un bambino. Un tocco delicato e la pazienza sono la chiave. Quando si passa il filo sui denti del bambino va fatto delicatamente per evitare di danneggiare i denti o le gengive del bambino. Se usi il filo interdentale tradizionale, stacca una lunghezza che va tra l’indice e il pollice. Passa il filo interdentale delicatamente tra i denti e spostalo su e giù lungo la superficie di ogni dente fino al margine gengivale.

Se hai problemi a usare il filo interdentale normale, prova gli archetti. Sono più adatti ai bambini, più comodi da tenere e sono disponibili in tutti i tipi di forme, colori e sapori.

Perché il filo interdentale è così importante?

Il filo interdentale pulisce dove lo spazzolino da denti non può, ovvero tra i denti. Rimuovere le particelle di cibo tra i denti ogni giorno aiuta a prevenire carie, alito cattivo e, soprattutto, malattie gengivali. Il cibo intrappolato tra i denti si trasforma in un terreno fertile per batteri. Il filo interdentale raggiunge quelle parti difficili, riduce la quantità di batteri e placca in bocca e riduce il rischio che si sviluppino carie. Prendersi cura dei denti da latte attraverso lo spazzolamento e il filo interdentale pone una solida base per un sorriso sano.

Cosa devo aspettarmi quando mio figlio usa il filo interdentale?

Se le gengive di tuo figlio sanguinano all’inizio, non preoccuparti. Questo è comune quando il filo interdentale non fa parte della tua routine quotidiana, ma può essere un segno di gengivite, specialmente con i bambini più grandi. Più userà il filo interdentale, meno sanguinamento vedrai. Tuo figlio può inizialmente lamentarsi che il filo interdentale è fastidioso, ma le sue gengive diventeranno più sane e meno sensibili quanto più costantemente lo utilizzerà. Man mano che il filo interdentale diventerà un’abitudine quotidiana, questi sintomi svaniranno.

Quali sono alcuni consigli utili per iniziare?

Ricordati di essere paziente e flessibile. Prova a trovare ciò che funziona meglio per tuo figlio per rendere divertente il filo interdentale!

Se tuo figlio sta avendo difficoltà a capire il concetto di filo interdentale, mostragli che lo usi sui tuoi denti! Spiega a tuo figlio perché il filo interdentale è qualcosa che deve usare in modo coerente. Non scoraggiarti se all’inizio è difficile. Anche l’utilizzo di una solta volta ogni sera è già un successo se hai appena iniziato. Quando tuo figlio raggiunge l’età di 8-10 anni e ha sviluppato una buona destrezza manuale, dovrebbe essere pronto per usare il filo interdentale da solo.

Speriamo che questo articolo possa incoraggiare a pulire con il filo interdentale i denti dei tuoi figli ogni notte così da formare abitudini sane che dureranno una vita e lo aiuteranno tanto in futuro.

Vuoi prenderti cura al meglio del sorriso di tuo figlio?

Chiamaci: 0433466451 e prendi appuntamento per una prima visita  al Centro Dentale di Tolmezzo


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Lavare i denti è importante. È raccomandato farlo come minimo due volte al giorno e per ottenere un buon risultato è bene spazzolarli per almeno 2 minuti. Anche l’utilizzo del dentifricio è importante: il 90-95% delle preparazioni dentifricie contengono fluoro, un minerale che aiuta a prevenire carie, rallentando la distruzione dello smalto e favorendone la rimineralizzazione. Ma quanto dentifricio bisogna usare? Qual è la quantità giusta di dentifricio da mettere sullo spazzolino?

Molto probabilmente ne stai usando troppo! Il baffo di dentifricio che copre in interamente le setole dello spazzolino, così come siamo abituati a vedere nelle pubblicità dei produttori di dentifrici è, a detta degli esperti, una quantità esagerata, inutile per gli adulti e perfino dannosa per i bambini.

Il CDC (Centers for Desease Control and Prevention), organismo di controllo della sanità pubblica negli Stati Uniti d’America, raccomanda, per i bambini di età dai 2 ai 3 anni, l’utilizzo di dentifricio al fluoro in una quantità corrispondente alla dimensione di un chicco di riso; si può raggiungere una quantità pari alle dimensioni di un pisello per i bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni; per i bambini di età inferiore ai due anni il dentifricio al fluoro non andrebbe usato (se non dopo un consulto con un dentista). Questo perché un dosaggio eccessivo di fluoro nei bambini può condurre alla fluorosi dentale, ossia un’alterazione del colore dello smalto (si formano delle macchie permanenti) per via dell’eccessiva disponibilità di fluoruro durante l’amelogenesi, vale a dire durante la formazione dello smalto dentale.

Negli adulti non si corre lo stesso rischio, giacché i denti non sono più nella fase di sviluppo, ma una quantità di dentifricio pari alle dimensioni di un pisello rimane più che sufficiente ad una pulizia adeguata. Utilizzarne di più è solo uno spreco!

Aggiungiamo che utilizzare molto dentifricio può recare una falsa sensazione di pulito dovuta al sapore di menta che riempie la bocca e mascherare la presenza di placche non eliminate. Inoltre, avere troppa schiuma in bocca porta a terminare il processo di pulizia prima dei 2 minuti raccomandati.

Insomma, puoi tranquillamente ridurre la quantità di dentifricio che usi e concentrati su quello che è davvero importante: spazzolare bene. Risparmierai denaro e farai bene all’ambiente!


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Il sistema Invisalign è studiato per permettere una elevata prevedibilità dei movimenti dentali e della durata del trattamento.

Tutte le caratteristiche del sistema Invisalign sono progettate per far sì che tu possa esprimere tutta la bellezza del tuo sorriso. Per questo molte persone in tutto il modo hanno trasformato il proprio sorriso con gli aligner Invisalign rimovibili e quasi invisibili.

Sono un rimedio personalizzato per l’allineamento graduale dei denti. Ciascun singolo movimento migliora il sorriso, in modo delicato.

Al Centro Dentale di Tolmezzo elaboriamo il piano di trattamento completo, dalla posizione iniziale dei denti fino alla posizione finale desiderata. Realizziamo quindi una serie di aligner trasparenti su misura, per i tuoi denti (e solo per loro), in modo da farli spostare gradualmente. Ciascun aligner viene indossato per circa due settimane prima di essere sostituito dalla serie successiva, finché non si raggiunge la posizione finale stabilita.


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Sono ancora troppi i bambini italiani che soffrono di mal di denti, complice forse la disattenzione all’igiene orale e alla salute della bocca. Secondo i risultati della ricerca globale,  in Italia il 53% dei bambini ha sofferto di disturbi del cavo orale, come la carie; il 31% dei giovani intervistati dichiara di aver sofferto un fastidio di natura moderata o grave. Ma la routine di igiene orale quotidiana risulta spesso un ‘peso’, così per il 9% dei genitori dare la possibilità di saltare la pulizia dei denti prima di andare a dormire equivale a un ‘premio’ o una ricompensa per il figlio.

Ideata per comprendere il rapporto tra le persone, l’igiene orale e la prevenzione, l’indagine – condotta su un campione di 4.000 persone (bambini, ragazzi e genitori) in 8 Paesi tra cui l’Italia – evidenzia come sia ancora in salita la strada della prevenzione e siano ancora frequenti diversi comportamenti a rischio. Sia i genitori che i bambini affermano che spazzolare i denti rappresenti il loro gesto quotidiano più importante (7 bambini su 10 confermano che lavarsi i denti è una routine consolidata e 9 su 10 dichiarano di lavarsi i denti più di 2 volte al giorno), ma la realtà è un’altra: risulta, infatti, che alcuni genitori “ricompensino” i figli, permettendo loro di saltare la pulizia dei denti prima di andare a dormire, con conseguenze importanti per la salute orale.

Nella vita dei bambini e delle bambine i rituali, tra i quali a pieno titolo rientra l’igiene personale e orale, rappresentano dei momenti regolari e costanti che li accompagnano nella crescita e nella consapevolezza di far parte di una comunità che si caratterizza per comportamenti e regole. ‘igiene, il benessere e la cura di bambini e bambine sono bisogni primari inderogabili e non devono essere oggetto di scambio e meno che mai motivo di premi o di sanzioni.

Possiamo certamente ragionare in termini di rinforzo positivo utilizzando semplici formule: ‘Hai imparato davvero bene a lavarti i denti da solo. Sono molto contenta’, o ‘Presto dovremo comprare uno spazzolino nuovo, hai già pensato quale colore ti piacerebbe?’. I bambini vanno accompagnati a fare da soli, lasciando che si bagnino un po’ o che si spalmino del dentifricio sul pigiama pulito. Se sapremo tollerare qualche errore di percorso, questo permetterà ai nostri piccoli di avvicinarsi serenamente all’obiettivo, senza ansie, premi o punizioni.

Approfondendo i risultati della ricerca, si scopre poi che i bambini a cui è consentito andare a letto senza lavarsi i denti sono quelli che soffrono di più per la cattiva igiene orale; solo il 36% dei bambini viene accompagnato dai genitori dal dentista per un check-up di routine; il 64% dei bimbi viene portato dal dentista solo dopo che i problemi si sono già presentati. Sono i genitori, dunque, la chiave della prevenzione.


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tratto da Repubblica

Dal traige telefonico a valutazioni tramite fotografie e video. E’ così che gli ortodontisti cercheranno di affrontare alcune delle richieste urgenti dei pazienti durante questa emergenza Covid-19. Almeno secondo le nuove raccomandazioni diffuse dall’Associazione specialisti italiani in ortodonzia (Asio). Come ribadito da un recentissimo articolo pubblicato su Nature in merito all’esperienza cinese sul Covid-19 in ambito odontoiatrico, la trasmissione del coronavirus avviene con modalità “aerea”, sottolineando il possibile rischio connesso con gli aerosol, routinariamente prodotti nella maggior parte delle procedure odontoiatriche. Per questo motivo gli odontoiatri si collocano al secondo posto delle categorie professionali più esposte all’infezione da coronavirus, come riportato pochi giorni fa dal New York Times.

Solo cure urgenti

Da escludere l’ipotesi di non trattare pazienti infetti o sospetti. Il decreto ministeriale limita l’attività clinica odontoiatrica unicamente alle prestazioni a carattere di urgenza o non differibili e invita a procrastinare tutte le altre, così da limitare le possibili occasioni di contagio e diffusione del virus. Stessa logica sposata dall’Asio. Le condizioni cliniche che il coordinamento sanitario interregionale ha identificato come prestazioni ammissibili nel criterio “urgenti o non differibili” in odontoiatria sono davvero esigue: presenza di dolore, emorragie odontoiatriche, ascessi e flemmoni, traumi e problematiche protesiche tali da determinare deficit funzionale del paziente. Nel campo ortodontico poi sono ancor più limitate e di gestione non realmente complessa: distacchi di brackets, decementazioni di bande o apparecchi ortodontici, decubiti ed ulcere da trauma ortodontico, ecc. La maggior parte di queste ultime può giovarsi di un supporto a distanza da parte dello specialista in ortodonzia di riferimento. Qualora questo non sia possibile, precisa l’Asio, naturalmente sarà cura dello specialista risolvere la problematica con le opportune precauzioni e procedure.”Tutti i nostri studi – spiega  Giorgio Iodice, presidente dell’Asio –  impiegano da sempre, prima e dopo l’emergenza Covid, misure rigorose di sterilizzazione degli strumenti e disinfezione degli ambienti. Tuttavia in questo momento storico è importante sensibilizzare la popolazione ad accedere alle cure dentali ed ortodontiche solo quando non differibili, in base ad una valutazione concordata telefonicamente con l’odontoiatra ed ortodontista di riferimento. Tutti noi saremo comunque e sempre a disposizione dei nostri pazienti, garantendo loro un supporto diretto, in caso di urgenze reali, oppure a distanza, fornendo tutte le indicazioni, i consigli e l’aiuto necessario”.

Tra le modalità di intervento urgente odontoiatrico l’Asio spiega che sarà effettuato un triage telefonico con il proprio specialista per verificare insieme il problema. “In corso di valutazione telefonica, se ritenuto utile, lo specialista potrà richiedere di inviare una fotografia o video del problema riscontrato al proprio apparecchio ortodontico”, spiega l’Asio. “I sistemi e le applicazioni che utilizziamo quotidianamente (videochiamate, foto e video realizzati direttamente con il cellulare, ecc.) possono difatti essere particolarmente utili per comprendere la problematica a distanza e risolverla nel migliore dei modi”, aggiunge l’esperto.”Qualora ne ravvisi lo stato di emergenza e la necessità di visitare il paziente, lo specialista programmerà per il paziente – continua – un appuntamento tale da evitare la presenza di piu pazienti in contemporanea in sala d’attesa, così da rimanere a distanza corretta (almeno un metro) l’uno con l’altro, cercando di evitare accompagnatori non necessari.La sala d’attesa e gli ambienti extra clinici saranno predisposti secondo i rigidi protocolli emessi in questi giorni: un periodico e adeguato ricambio di aria, eliminando giornali, riviste, libri dalla sala d’attesa, disinfezione di ogni maniglia e superficie a contatto, fornendo al personale dispositivi di protezione (DPI) adeguati come mascherina, guanti, occhiali e camice monouso, ecc.”.

L’Asio invita inoltre a mettere a disposizione del paziente, in sala d’attesa, un disinfettante alcolico e mascherine, e detergere, per ogni nuovo paziente, con soluzioni a base di alcool o di cloro tutte le superfici, maniglie o bottoni oggetto di contatto. Infine, “si raccomanda ancora una volta, in questo particolare periodo di emergenza sanitaria, di preservare la propria salute dentale per non incorrere in situazioni più gravi. Prestando maggiore attenzione all’igiene della propria bocca e del proprio apparecchio ortodontico e seguendo le indicazioni fornite dal proprio specialista”, conclude l’Asio.


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Immagina questo.

Tu e l’altra metà avete fatto le valigie e siete andati a fare una fuga romantica in un luogo remota.

Anche se ti sei ricordato di mettere in valigia ogni cosa, dal caricabatterie del cellulare alla preziosissima macchina fotografica, hai dimenticato lo strumento che non può mai mancare per evitare di trasformare la vacanza in un incubo: il tuo spazzolino da denti.

A quel punto che fai, condividi con il tuo partner, la stessa persona che baci sulla bocca, o rinunci a una notte di pulizia dei denti?

Scopriamo cosa conviene fare.

Quali batteri sono nella mia bocca?

Ci sono oltre 700 specie batteriche diverse che possono chiamare la bocca a casa, ma una persona ha più probabilità di avere circa 200 specie batteriche che vivono in bocca, insieme ad alcuni funghi e virus..

Ma non sono tutte cattive notizie. Molti di essi sono buoni per noi. La maggior parte di questi, infatti, non sono dannosi e in realtà sono utili.

I batteri comunemente presenti nella bocca che possono essere dannosi, tuttavia, includono Streptococcus mutans (spesso associati a carie) e Porphyromonas gingivalis e Treponema denticola (associata alla malattia gengivale).

Queste malattie sono in gran parte prevenibili con una buona igiene orale e una dieta corretta.

Le tre specie di batteri di cui sopra sono state trovate anche sugli spazzolini da denti. Uno spazzolino da denti, se rimane bagnato, può anche essere colonizzato con specie di muffe.

Stando bene attenti a far asciugare lo spazzolino tra un uso e l’altro si garantisce l’eliminazione della maggior parte dei batteri trasferiti dalla bocca.

I microrganismi che vengono dalla bocca, non sono davvero evoluti per vivere su uno spazzolino da denti. I batteri più problematici sono quelli che molto probabilmente provengono dai passaggi nasali, dalla pelle, dalle mani e dal bagno stesso (come quelli che lo fanno entrare nell’aria da un gabinetto di lavaggio).

Tutto questo significa condividere uno spazzolino da denti è più rischioso del baciare?

Probabilmente no. La realtà è che se stai baciando qualcuno, condividere il suo spazzolino da denti probabilmente non è un enorme salto da fare.

Se vivi con qualcuno, probabilmente stai scambiando quei microrganismi comunque. Certamente però condividendo lo spazzolino può star certo di “mettere la ciliegina” sul probabile passaggio di batteri o di virus che è già in corso.

Se il vostro partner cattura un’infezione virale, lo spazzolino da denti condiviso può essere responsabile per la trasmissione del virus a voi, al pari di un bel bacio.

In caso di emergenza dunque, quando si è fuori casa, si può sempre ricorrere al dito o avvalersi di un panno.



Centro Dentale Coop A.R.L.

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